LATINA – E’ tempo di bilanci ma anche di processi nel Partito Democratico provinciale di Latina dopo la sconfitta alle elezioni regionali di domenica e lunedì. Per la segreteria Dem il bicchiere resta sempre mezzo vuoto dopo la riconferma del solo consigliere uscente Salvatore La Penna grazie al paradosso della nuova legge regionale che non ha consentito alla coalizione di centro destra del neo presidente Francesco Rocca di fare affidamento sul premio di maggioranza dopo aver raggiunto il 50,1% dei voti validi. Questa disposizione normativa ha permesso al Pd pontino , che ha raccolto sull’intero territorio provinciale soltanto 22857 voti (pari al 13,52% contro il 22,06% della provincia di Frosinone), di rimandare nell’assemblea dela Pisana il consigliere originario di Sezze.
Nel Pd di Latina continua l’emorragia di voti, basti pensare che è passato dai 42.411 voti (16,11%)delle elezioni regionali del 4 marzo 2018 ai 22.852 di domenica e lunedì . A cominciare a fare autocritica è stato il segretario provinciale del Pd pontino, Omar Sarubbo che, considerato molto vicino al rieletto La Penna, afferma senza peli sulla lingua come “un goal della bandiera non equivale ad una vittoria. Ma da qui ripartiamo, da una rappresentanza importante per il nostro territorio – ha specificato Sarubbo – Con La Penna proporremo, ci opporremo, non faremo sconti. Un’affermazione che va al di là del successo personale ma è stata possibile grazie al generoso impegno degli altri candidati Enrica Onorati, Carmela Cassetta, Francesco Pannone, Gloria Mastrocicco e Alessandro Zori, e di ogni nostro singolo iscritto e militante. Un sentito grazie a tutti loro”.
Sarubbo spera che la fase congressuale in corso sia la migliore terapia per curare una patologia che vede un Pd involuto, alle prese con un’inarrestabile crisi d’identità, vittima – osserva – di “tante insufficienze”. Per il segretario provinciale del Pd “c’è bisogno di costruire una alternativa chiara, leggibile, radicale nella difesa dei diritti e decisa nelle battaglie sociali. Ci vorrà tempo ma non perderemo tempo. Tanti cittadini non votano e non li si può continuare a biasimare richiamandoli al dovere di farlo. C’è un giudizio negativo, pesante e lapidario rivolto alla classe politica che non risparmia nessuno. Felicità, serenità, realizzazione personale, lavoro dignitoso. Questo chiedono, questo non trovano, questo dobbiamo”
. Il voto regionale di domenica e lunedì, intanto, ha sancito il ritorno in grande stile, almeno a Latina e nel nord della provincia, dell’ex segretario provinciale, ex consigliere ed ex Senatore Claudio Moscardelli. La sua perdurante forza elettorale l’ha palesata a favore della candidatura alle Regionali della consigliera comunale di Santi Cosma e Damiano ed ex presidente del Parco regionale Riviera d’Ulisse Carmela Cassetta. Nella classifica finale della lista del Pd si è classificata terza alle spalle del rieletto La Penna e dell’ex assessora regionale alle politiche agricole Enrica Onorati che di preferenze ne ha ottenute 5479, soltanto 29 in più rispetto all’attiva dimissionaria del Parco Riviera di Ulisse. Carmela Cassetta il suo sigillo l’ha apposto piazzandosi prima non tanto in diversi centri del sud pontino come Formia (798 voti contro i 392 di La Penna) e nella natia Santi Cosma e Damiano (664 preferenze contro le 118 del rieletto consigliere regionale del Pd) quanto a Latina. Nel comune capuologo Cassetta, seppur di poco, con 696 voti ha anticipato La Penna (673), Francesco Pannone (662) ed Enrica Onorati.
L’esame del voto sarà fatto sull’andamento elettorale di Latina in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio ma anche per la posizione anomala venutasi a creare nel sud pontino. La componente Dem presente nella maggioranza del sindaco Cristian Leccese – quella capitanata dall’ex presidente del consiglio comunale Pina Rosato – ha chiaramente sostenuto la plebiscitaria elezione al consiglio regionale dell’ex sindaco di Forza Italia Cosimino Mitrano. Il Pd ufficiale di Gaeta si è dovuto fermare a quota 589 voti, pari all’8,46%. Ha racimolato meno voti della lista civica del candidato presidente Alessio D’Amato che si è distinta discretamente portando in dote 1324 preferenze, pari al 18,20%.
Ma la vera sorpresa positiva è stato rappresentato dal comportamento elettorale a Gaeta di Demos, Democrazia Solidale. I voti di lista sono stati 433 (6,22%) e a fare la differenza è stato indiscutibilmente l’ex consigliere comunale Franco De Angelis che, sostenuto dalla componente sinistra del Pd sconfitta al congresso cittadino della scorsa primavera, ha deciso poi di appoggiare la ricandidatura a sindaco di Silvio D’Amato. De Angelis “giocava” – è vero – in casa ma è stato capace di conquistare la fiducia di 413 cittadini mentre i più reclamizzati e più noti Salvatore La Penna ed Enrica Onorati, nonostante l’appoggio della nuova segreteria comunale del partito, del capogruppo consiliare Emiliano Sciniscariello e (ufficialmente) dell’ex candidato a sindaco Sabina Mitrano, si sono fermati rispettivamente a quota 194 e 185 preferenze ciascuno. La tenuta elettorale dello sconosciuto Demos, che ha quasi pareggiato il conto di un Pd gaetano sempre più in caduta libera, dovrebbe consiliare gli organi dirigenti provinciali Dem ad intervenire per tentare di avviare un processo finalizzato a sotterrare definitivamente le armi. Se non dovesse farlo, alle prossime elezioni consiliare Cosimo Mitrano sarà in grado di mettere in cassaforte una percentuale superiore (45%) dei voti validi dell’intero comune. E- come avviene in queste circostanze – i meriti (diversi) dell’uno saranno sempre meno dei demeriti dell’altro. O almeno.
E così che questo bonus viene ad essere suddiviso tra tutte le forze politiche in campo e al momento a beneficiarne è il sempre più bistrattato Partito Democratico, capace in provincia di Latina di raccogliere il solo 13,52% dei voti(22.857) contro il 22,06% della dirimpettaia provincia di Frosinone. E, nonostante ciò, Salvatore La Penna tornerà a sedere nel consiglio della Pisana grazie ai 7118 voti personali. Determinante è stata l’accoppiata con l’assessore regionale uscente all’’agricoltura Enrica Onorati, giunta seconda con 5479 voti. La svolta elettorale per questo tandem è stata conseguita sui monti Lepini , soprattutto a Sezze e a Priverno, dove hanno cementato un accordo che ha consentito, di fatto, a La Penna di tornare a sedere nel consiglio della Pisana.
La vera vincitrice morale di questa competizione interna al Pd è stata la consigliera comunale di Santi Cosma e Damiano ed ex presidente dell’ente Parco Rivierav d’Ulisse Carmela Cassetta. Ha operato da sola doppiando La Penna al comune di Formia o vincendo la sfida all’interno del Pd nel più importante comune di Latina.