Gaeta / Dimissioni Mario Paone (FdI), nominato il nuovo assessore ed è subito polemica

GAETA – “Cosa faremo? Io sono un uomo di partito e, in quanto tale, è il partito, ai diversi livelli, a darci indicazioni. Qualcosa direi potrebbe essere smentita un minuto piu tardi”. Il coordinatore e portavoce di Fratelli d’Italia Marco Di Vasta ha deciso di rifugiarsi nella cautela dopo la decisione del sindaco di Gaeta Cristian Leccese di provvedere alla sostituzione dell’assessorato che sino ad un mese era ad appannaggio del partito di Giorgia Meloni. Di Vasta non lo dice ma si augura che lo strappo, apparentemente definitivo tra Fdi e l’amministrazione Leccese, venga affrontato dalle segreterie provinciali e regionali del suo partito nella fase in cui è stata avviata la trattativa per il varo della prima Giunta di centro destra alla Regione targata Francesco Rocca.

Un fatto è certo: Fratelli d’Italia non si aspettava che il sindaco Leccese, probabilmente su input del neo consigliere regionale di Forza Italia Cosimino Mitrano, a tre giorni soltanto dalla chiusura delle urne avvicendasse l’assessore di Fdi Mario Paone (revocato con l’ormai celebre decreto numero 4/2023) con un l’avvocato Stefano Martone, neo delegato alla Polizia Locale, Protezione Civile, Sicurezza, Mobilità e trasporti e Pnrr per le rispettive competenze.

“Noi non entriamo nel merito di quanto deciso – ha aggiunto Di Vasta – perché attendiamo ancora di capire le ragioni, semmai ci fossero state, che hanno portato un mese alla revoca dell’incarico assessorile dell’avvocato Paone. Le abbiamo chieste al sindaco Leccese nell’ultimo consiglio comunale e non abbiamo ricevuto alcun tipo. Cosa faremo? Al momento resteremo dove siamo perché siamo persone serie. Lo siamo stati anche quando, di fronte all’eventualità un anno fa circa di creare uno schieramento elettorale alternativo a quello del neo sindaco Leccese, abbiamo accettato di fare parte di questa alleanza di governo. Se ci sarà un futuro, dovrà deciderlo il partito ma non qui a Gaeta ma a Latina e a Roma”.

In effetti il sindaco Leccese ha sostituito l’avvocato Paone con un altro suo collega, Stefano, che, figlio d’arte (papà Alesssandro è stato assessore con gli ex sindaci Massimo Magliozzi e Cosimino Mitrano), rivestiva sinora la delega ai servizi cimiteriali con lo status di primo dei non eletti, con 134 voti, della lista “Lab 32”. Quest’ultima formazione, rappresentata in consiglio dal solo Pompeo Costabile, era l’unica che sinora non aveva avuto la possibilità di far parte della Giunta Municipale di Gaeta. Quella guidata (Gaeta Tricolore) da Marco Di Vasta sì’ ma protagonista sinora di un percorso amministrativo assai accidentato e complicato rispetto al resto della maggioranza consiliare e capace – sarebbe stato questo il peccato mortale commesso – di aprire un point elettorale per la candidatura alle regionali di “Mr Preferenze” dell’intera provincia di Latina, Enrico Tiero.

Sotto la lente d’ingrandimento dei vertici cittadini di Fdi, poi, è finito un passaggio del comunicato stampa del sindaco di Gaeta che annunciava l’immediata riattribuzione delle deleghe ad appannagio dell’avvocato Paone sino agli inizi di gennaio. Leccese affermava di assegnare l’incarico di assessore Martone, “persona e professionista serio e competente, nel quale ripongo ampia fiducia” al termine di un presunto “confronto con i componenti della coalizione”. Presunto- a dire Di Vasta – perché non ci siamo mai mossi da questa maggioranza, nonostante un comportamento subito molto irrituale, ma, le ripeto, nessuno ci hai mai chiamato per esprimerci su qualcosa e su chicchessia…”

Insomma continuano a volare gli stracci tra Fratelli d’Italia e la maggioranza del sindaco Leccese (e indirettamente con il neo consigliere regionale di Forza Italia Cosimino Mitrano) che ha deciso di ricomporre il plenum dell’esecutivo sulla forza dei numeri, importanti, conquistati dal suo predecessore domenica e lunedì alle elezioni regionali. La nomina di Stefano Martone ha voluto lanciare un chiaro ed incontrovertibile messaggio politico: Forza Italia a Gaeta, a soli 8 mesi dal voto amministrativo, può fare a meno di Fdi che, nonostante tutto, continua a far parte della maggioranza. A questo palese rompicapo comportamentale (primancora che politico) se n’è aggiunto un altro di naturale procedurale: ma l’avvocato Stefano Martone può far parte della Giunta Leccese?

Il neo assessore alla Polizia Locale è il legale difensore (o almeno dalla conclusione delle indagini preliminari) del padre Alessandro che nell’ambito del procedimento penale promosso dalla Procura di Cassino è indagato per abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva per la vendita del piazzale della stazione ferroviaria da parte del consorzio industriale del sud pontino alla società “Cavour Immobiliare”. Martone senior il 2 agosto 2019 approvava alcune delibere con cui la Giunta (e giammai il consiglio comunale di Gaeta) dava il via libera alla variante al Prg per diversificare, in meglio, la destinazione d’uso del piazzale venduto ad insaputa della stessa amministrazione comunale di cui il padre del neo assessore faceva parte.

La nomina dell’assessore Martone è al vaglio delle minoranze di centro sinistra che su un punto sono state già chiare: per una questione di opportunità avrebbe potuto attendere la decisione di accettare o meno l’incarico del sindaco di Gaeta in attesa della decisione della Procura se archiviare il provvedimento o, come sembra, di chiedere il rinvio a giudizio dei 13 indagati. Questa sì, revoca dell’assessore Paone a parte, che è una questione di giorni…

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