Latina / Elena Palazzo (FdI) attacca Mitrano (FI) e il “modello Gaeta”, tensioni anche col sindaco di Itri

LATINA – Che la neo consigliera regionale di Fratelli d’Italia, l’itrana Elena Palazzo, provi l’orticaria nei confronti dell’altro neo consigliere regionale espressione del sud pontino, l’ex sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano, la conferma, puntuale, è arrivata venerdì pomeriggio da quella che doveva essere, presso la Stoà di Latina, la festa di Fdi dopo aver consentito l’elezione nella rinnovata assemblea della Pisana di tre suoi candidati: Vittorio Sambucci,”Mr Preferenze” Enrico Tiero (rimasto a casa per via dell’infuenza) e la “pasionaria” della destra pontina Elena Palazzo.

Se non alziamo ora la voce e non mettiamo in chiaro alcune regole il modello di Gaeta sarà applicato in altri comuni. Questo modello non ci piace affatto”. L’intervento, durissimo, della consigliera Palazzo ha vivacizzato questo happening dal titolo “Fratelli d’Italia: pronti a cambiare la Regione Lazio e a dare slancio al territorio”. Elena Palazzo quello che pensava dagli inizi di gennaio sulla revoca dell’assessore di Fdi Mario Paone nella Giunta di Cristian Leccese – poi sostituito dall’avvocato Stefano Martone a tre giorni dalla chiusura delle urne per le elezioni regionali – l’ha vomitato venerdì alla presenza di un imbarazzatissimo coordinatore provinciale di Fdi e eurodeputato Nicola Calandrini alle prese con un “mal di testa devastante”.

La consigliera Palazzo è stata durissima contro l’alleato Forza Italia alla vigilia del varo della prima Giunta alla Regione targata Francesco Rocca: “Se siamo stati scorretti desiderei tanto essere sconfessata – ha detto nell’intervento video allegato – Ma non possiamo più continuare a subire quel meccanismo che si è verificato al comune di Gaeta. Devo ringraziare pubblicamente il consigliere comunale Marco Di Vasta perchè è stato capace di non indietreggiare di un millimetro. E sono certo che saremo noi squadra unita e avremo voce unanime per bloccare sul nascere questo tipi di atteggiamenti poco rispettosi del nostro ruolo“.

Elena Palazzo ha impostato il suo ragionamento sulla forza dei numeri – quelle ottenuti alle regionali del 12 e 13 febbraio – rinnovando il diktat lanciato domenica scorsa dal Senatore Calandrini: se non si chiarirà quanto è avvenuto nell’ultimo mese a Gaeta, potrebbe essere complicato raggiungere un’intesa politica per la formazione della Giunta di centro destra alla Regione Lazio. Ma il vice sindaco del comune di Itri per appellarsi alla “squadra unita e ad una vice unanime” teme che il suo partito, a livello provinciale e regionale, per difendere la “ragion di stato” archivi come un’incomprensione la cacciata, ancora senza una ragione politica, dell’avvocato Paone dalla Giunta Leccese e la sua immediata sostituzione, “deciso nella maggioranza ma senza il nostro contributo”, con il primo dei non eletti della lista “Lab 32″….

A sostenere la ribelle Elena Palazzo è stato nel suo intervento il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Nicola Caldrini: “Stiamo in questi giorni lavorando per costruire una squadra capace di rivoluzionare questa regione. Con i nostri alleati saremo coerenti, perché gli avversari sono dall’altra parte della barricata, e sono rappresentati dalla sinistra. Però diciamo con forza che gli errori che ci sono stati in questa provincia, e mi riferisco al caso Gaeta, non devono più accadere. Non c’è possibilità di fare alleanza alcuna se questa non si basa sul rispetto, che oggi è ancor più necessario in una coalizione che deve essere omogena e non può seguire logiche da Prima Repubblica. Una coalizione che dovrà confrontarsi con lealtà anche nella scelta dei candidati sindaco, che devono essere i migliori a prescindere dai partiti che rappresentano”.

In effetti da tempo Elena Palazzo è in fibrillazione nei rapporti con il neo consigliere regionale di Forza Italia Mitrano. La prima ruggine c’è stata in occasione delle festività natalizie quando, in qualità di vice sindaco del comune di Itri (il sindaco Giovanni Agresti era ancora parzialmente in convalescenza dopo il malore capitatogli in autunno), negò a Mitrano l’autorizzazione ad organizzare presso l’aula consiliare del comune la presentazione del suo volume sul doppio mandato da sindaco al comune di Gaeta. La Palazzo motivò il suo diniego perchè, regolamento del consiglio comunale, quel tipo di iniziativa aveva un carattere elettoralistico e il regolamento non prevede simili iniziative. Da questo momento ha cominciato ad incrinarsi il rapporto tra il vice sindaco Palazzo ed il recuperato sindaco Agresti . Perchè? Fu il riabilitato primo cittadino a concedere il nulla osta all’autore Mitrano per la presentazione del suo volume. E Agresti partecipò ed intervenne pure. Questo presunto sgarbo patito all’interno della sua amministrazione ha cominciato a far aumentare il livello di malessere della candidata di Fdi, esploso all’indomani del vittorioso e positivo esito elettorale.

Elena Palazzo, forte della sua elezione alla Regione Lazio (la prima volta per un candidato espressione della politica di Itri), avrebbe cominciato a puntare i piedi contro il sindaco Agresti. Il motivo? Avrebbe appoggiato alle elezioni regionali, grazie ad un presunto accordo con il potente dominus di Forza Italia Michele Stamegna, Cosimino Mitrano e non la sua candidatura per conto di Fdi. I rapporti tra Elena Palazzo e Giovanni Agresti sarebbero ai minimi storici che, se dovessero acuirsi, potrebbero portare un duro colpo alle fondamenta di una maggioranza capace di vincere le amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 per la miseria di 80 voti. La normativa impone che l’Onorevole Palazzo si dimetta da vice sindaco e rimanga consigliere comunale. Sempre di Maggioranza o espressione di una terzo asse che sorgerebbe in aula?

E poi la consigliera regionale di Fdi pretenderebbe che a fare il nome del suo sostituto possa essere lei sulla scorta del suo nuovo e più influente ruolo in regione. I nomi che la Palazzo avrebbe in testa sono essenzialmente due, entrambe donne: si tratta dell’avvocatessa giudice di pace a Roma Elena Simeone o Alessia Mancini che, rispetto al primo nome, sconta il peccato di essere della Lega ma non di Fdi. Ma un altro vero nodo riguarda la nascita di un insediamento artigianale in località Piroli, lungo la strada Appia. La Componente Palazzo avrebbe manifestato una serie di perplessità dopo essersi turata il naso approvando alcune promozioni nell’organico comunale molto vicine a Giovanni Agresti. Il Sindaco ha percepito questa situazione di insofferenza e ha lanciato il guanto di sfida: ci vedremo in consiglio e lì verifichero tante cose. Prima o poi.

INTERVENTO VIDEO Elena Palazzo, consigliere regionale Fratelli d’Italia

Gestione cookie