Itri / Fratelli d’Italia si allarga: pronte le adesioni della consigliera Alessia Mancini e dell’assessore Giuseppe Cece

ITRI – Continuerà ad essere una donna il vice sindaco del Comune di Itri. A meno che… Le elezioni regionali si sono svolte due settimane e a Itri cambierà pelle la Giunta guidata da Giovanni Agresti. Manca l’ufficialità, attesa per la giornata di lunedì, ma la neo consigliera comunale di maggioranza Alessia Mancini aderirà al partito Fratelli d’Italia. Le nostre anticipazioni hanno trovato un riscontro nell’entourage del neo consigliere regionale del partito di Giorgia Meloni, Elena Palazzo, che, dopo la sua proclamazione attesa in settimana nella rinnovata assemblea della Pisana, sarà costretta a dimettersi da assessora e anche da vice sindaco. Se la Palazzo resterà in consiglio comunale – ruolo quest’ultimo compatibile con quello di consigliere regionale – Alessia Mancini, lasciando la Lega, potrebbe continuare, in quota Fratelli d’Italia, a garantire la delicata quota rosa e rappresentare nell’esecutivo Agresti la prima consigliera regionale espressa dal Comune di Itri. A meno che…

A meno che nelle prossime ore arrivi con successo a capolinea un’altra trattativa avviata da alcuni giorni dall’Onorevole Palazzo, quella finalizzata all’approdo in Fratelli d’Italia dell’attuale assessore (un tempo con simpatie politiche leghiste) ai lavori pubblici Giuseppe Cece. Se questa campagna di reclutamento dovesse andare in porto il peso di Fdi nella Giunta Agresti aumenterebbe a dismisura conquistando un potere contrattuale e politico davvero di prim’ordine nella fase in cui i rapporti tra la Palazzo e il sindaco di Itri sono scesi ai minimi storici dopo il sostegno garantito da Agresti alla candidatura dell’ex sindaco di Forza Italia di Cosimino Mitrano. Ma su un punto Elena Palazzo è stata categorica: “Ascolto strane voci che starei raccogliendo le firme per sfiduciare il mio sindaco – ha tuonato – Chi le ha messe in giro è un disonesto sotto ogni profilo. Alla mia storia politica questo modo di fare non è mai appartenuto. Quest’amministrazione deve andare avanti e potrà farlo con un punto di riferimento alla Regione Lazio. Altro che aria di crisi”.

Elena Palazzo che fa politica da quando giocava con le bambole ha voluto esternare la sua filosofia pensiero confermando sì il tentativo – al momento riuscito a metà – di potenziare la rappresentanza di Fdi in Giunta e smentendo, indirettamente, il ricorso al sostegno al gruppo consiliare di Forza Italia qualora il sindaco Giovanni A gresti ne avesse avuto bisogno. La neo consigliera regionale di Fdi nelle ultime ore è protagonista politicamente anche nelle vicende del vicino Comune di Gaeta. Venerdì sera a Latina (nel corso di un’iniziativa politica post regionali del suo partito) ha contestato apertamente la decisione del sindaco Cristian Leccese di revocare il mandato dell’assessore di Fdi alla Polizia Locale Mario Paone e di averlo sostituito con il primo dei non eletti (l’avvocato Stefano Martone) di un’altra lista, Lab 32, componente della coalizione vincitrice delle elezioni amministrative del 12 giugno scorso. Alla Palazzo il “modello Gaeta” non piace e ora ad esternare il suo mancato gradimento è anche il coordinatore regionale e deputato di Fdi Paolo Trancassini. Ha dettato ai colleghi dell’Ansa una dichiarazione che aveva annunciato in mattinata l’attuale neo consigliere regionale di Itri: “La vicenda di Gaeta è grave e riguarda una città molto importante. Dovrò approfondire l’accaduto nei prossimi giorni, rispetto alla quale mi aspetto,a stretto giro, delle risposte concrete”.

In caso contrario “diventerebbe complicato il percorso futuro. Per noi di Fratelli d’Italia, il centrodestra è un valore perché lo abbiamo coltivato, e perché abbiamo dimostrato che uniti vinciamo, governiamo e reggiamo i momenti di burrasca – ha proseguito Trancassini – Come succede nei matrimoni? ‘Nella buona e nella cattiva sorte’. Ecco – precisa – se nella cattiva sorte uno si sfila o peggio, per un capriccio elettorale, si manda a casa un esponente politico, ci sono dei problemi. Il centrodestra ha dimostrato di sapere gestire i momenti difficili”. La conclusione del segretario regionale di Fdi: “Al netto di quello che è successo a Gaeta – dove non sembra che siano nemmeno avvenuti fatti traumatici, se non problemi normali di campagna elettorale – devo avere delle rassicurazioni . Noi dobbiamo governare insieme la regione, l’importantissima provincia di Latina, e tra poco andremo al voto proprio a Latina, Terracina e ad Aprilia”. Il centro destra “ha molte cose da fare insieme”. Quindi “bisogna chiarire quello che fino ad oggi non ha funzionato. Perché è avvenuto un fatto che ha un suo peso – ha concluso -. E diciamo che le tematiche che riguardano Latina” e la sua provincia “partono dalla soluzione di questo problema”.

Continua, pertanto, il forcing politico di Fdi, ai diversi livelli, nei confronti del sindaco di Gaeta Leccese e del suo predecessore e neo consigliere regionale di Forza Italia Cosimino Mitrano. Entrambi hanno deciso di rimanere le bocche ben cucite veicolando all’esterno una sola considerazione: Fdi può continuare ad urlare alla luna sino alla fine dei secoli. La maggioranza al comune di Gaeta dal 2012 è civica e la lista che aveva indicato l’avvocato Mario Paone era e si chiama “Gaeta Tricolore”. Fratelli d’Italia non “c’azzecca” nulla. Avrebbe detto Tonino Di Pietro.

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