GAETA – L’aumento c’è stato, impercettibile, non basta ancora per far voltare pagina definitivamente alla durissima stagione pandemica. Al 31 dicembre 2022 nel porto commerciale di Gaeta sono state movimentare un milione e 846 mila tonnellate, il 4% in più rispetto a quelle dello stesso periodo dell’anno precedente quando le merci arrivate e imbarcate furono pressochè identiche, un milione e 768mila tonnellate. E’ il dato più saliente dal report diffuso dall’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale per quanto riguarda l’attività svolta nel corso del 2022 nei suoi tre porti, Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.
Nel “Salvo d’Acquisto” a farla di nuovo da padrone in proporzione sono stati le rinfuse solide con 706 mila tonnellate di merci movimentate. Sono state 105mila in più (17,6%) rispetto a quelle del 2021 e, tra le rinfuse solide, ha avuto una crescita la categoria merceologica dei “minerali grezzi, cementi e calci” (+48,4%) rispetto al 2021, del 132% rispetto al 2020 e del 178% rispetto al 2019. Hanno fatto registrare una lieve flessione i traffici minori di fertilizzanti e prodotti chimici. A tal riguardo il dato delle rinfuse liquide al 31 dicembre scorso è stato di un milione e 93mila tonnellate con un meno 3,7% (un milione e 135mila tonnellate) rispetto alla conclusione del 2021. Il traffico di carbone, pari a oltre 127 mila tonnellate, è diminuito, invece, del 24% rispetto al 2020 e del 63,8% rispetto al 2019. I prodotti metallurgici e minerali, pari a oltre 74 mila tonnellate complessive, hanno registrato del 2% mentre è diminuita del 19,3% la categoria delle altre rinfuse solide. In sensibile crescita anche le altre merci movimentate in colli (big-bags) pari a oltre 46 mila tonnellate (+45,3%) rispetto alle 31mila alla conclusione del 2021.
Nel corso del 2022 hanno ormeggiato nel porto commerciale di Gaeta 198 navi: 180 sono state di carico e le rimanenti 18 sono stati navi da crociera. Al termine del 2021 erano state 176, di cui 173 navi da carico e soltanto 3 quelle da crociera. Quest’ultimo dato evidenzia come il crocierismo abbia archiviato – o almeno – l’emergenza pandemica. Nel 2022 sono arrivati a Gaeta 1953 passeggeri rispetto ai 200 dell’anno prima. Con una differenzia sostanziale: nel corso degli ultimi 12 mesi soltanto 719 (a fronte del 107 del 2021( sono hanno avuto la possibilità di scendere e di apprezzare le bellezze storiche, architettoniche ed ambientali nonché le peculiarità gastronomiche del comprensorio mentre la gran parte – 1234- al Gaeta sono soltanto transitati. E’ questo il dato che preoccupa di più e deve richiedere una riflessione doverosa da parte dell’Asdp, del comune di Gaeta e degli altri partners, pubblico-privati.
Complessivamente l’ex Autorità portuale sostiene come il 2022 si sia chiuso col segno più per tutte le principali categorie merceologiche. Il traffico complessivo delle merci nei tre porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale si è attesta per il 2022 a oltre 14,9 milioni di tonnellate in crescita dell’11,8%, (pari a circa 1,6 milioni di tonnellate) rispetto al 2021. Il 68,5% del traffico, pari a oltre 10,2 milioni di tonnellate (+6,1%; +586.624 tonnellate), è stato realizzato nel porto di Civitavecchia, il 19,2% nel porto di Fiumicino (+47,2%; +918.385 tonnellate) e –come detto – il 12,3% nel porto di Gaeta con oltre 1,8 milioni di tonnellate movimentate (+4,4%; +78.000 tonnellate). A trainare la ripresa il traffico crocieristico che, seppur non ancora ai livelli del 2019 – all’appello mancano 480 mila crocieristi – ha registrato un transito totale di 2.174.515 crocieristi. Importante incremento anche per quanto riguarda il traffico dei passeggeri delle autostrade del mare che, con 1.472.493 passeggeri transitati nel porto di Civitavecchia, ha registrato una crescita di quasi il 20% (+244 mila) confermando così il porto di Roma quale uno dei principali hub del settore su cui puntare anche in vista dei maggiori margini di crescita del mercato nord-africano nel prossimo futuro.
Sul fronte delle merci, invece, Civitavecchia cresce del 6,1% rispetto al 2021, del 27,5% rispetto al 2020 e di quasi il 7% rispetto al 2019; Gaeta migliora di circa il 4,5% in confronto al 2021, del 24,52% rispetto al 2020 e del 19,7% anche rispetto al 2019 mentre il porto di Fiumicino registra ancora un aumento considerevole del 47,2% a significare la forte ripresa del traffico aereo e quindi dell’utilizzo del jet-fuel, essendo i carburanti sostanzialmente l’unico prodotto movimentato.
“Il 2022 – ha dichiarato il Presidente dell’ex Autorità portuale del Lazio Pino Musolino – ha confermato che il nostro cauto ottimismo di inizio anno era giustificato e i dati di traffico in netta crescita, anche rispetto al periodo pre-pandemico, ci hanno sicuramente dato ragione confermando, ancora una volta, che la strategia di diversificazione dei traffici commerciali sta portando i primi frutti concreti. Da oggi ci attende un duro e fattivo lavoro di squadra non solo come AdSP ma con l’intero cluster portuale nonché i vari livelli istituzionali poiché all’orizzonte ci aspettano nuove opportunità di sviluppo e di crescita dei traffici commerciali e nuovi interventi infrastrutturali finanziati anche dai fondi del PNRR”.