Frosinone / Omicidio Thomas Bricca: interrogatorio per il primo indagato, insulti al suo avvocato

FROSINONE – E’ entrato nella stanza del procuratore capo di Frosinone Antonio Guerriero lunedì alle 10:57. Il 29enne iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’omicidio di Thomas Bricca ha risposto alle domande dello stesso procuratore e della sostituta Rossella Ricca. Con lui c’erano anche i suoi avvocati, Angelo Testa e Umberto Pappadia. E’ stato un interrogatorio durato sei ore ore. Interrotto solamente da una pausa pranzo poco prima delle 14. Nella prima parte ci si è soffermati sui giorni precedenti all’omicidio. Sulle risse, su ciò che era accaduto prima di quel maledetto 30 gennaio. Poi, dopo la pausa, si è ripartiti. Il giovane ha fornito la propria versione su quei giorni. Finito l’interrogatorio, poco prima alle 17, è tornato a casa.

All’uscita dalla Procura poca la voglia di parlare da parte degli avvocati che hanno specificato, però, come per il loro assistito non ci sia una contestazione diretta, non gli venga addebitato un fatto specifico. E’ stato ascoltato – hanno detto gli avvocati – nell’ambito dell’inchiesta per ricostruire la vicenda in una fase di indagini preliminari. Il giovane resta indagato a piede libero.

In relazione alla morte di Thomas Bricca, intanto, interviene anche il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Frosinone che, nell’esprimere totale vicinanza alla famiglia del ragazzo ucciso, si schiera a tutela dell’avvocato Angelo Testa. Il legale che, avendo assunto la difesa del 29enne indagato, è recentemente stato oggetto di un volantino anonimo, fatto circolare nella giornata di domenica ad Alatri, nei quali si usano termini come “disprezzo e disgusto”. Il Consiglio dell’Ordine tiene a sottolineare come la figura dell’avvocato eserciti le proprie funzioni non solo nell’interesse delle parti assistite, ma anche dei terzi e della collettività, a garanzia del corretto esercizio della giurisdizione e dei principi dello Stato di diritto.

“L’ordine condanna ogni forma di aggressione rivolta all’avvocato che svolge – recita il comunicato dell’Ordine – una funzione costituzionalmente garantita. Pertanto si ribadisce l’alta funzione e l’indipendenza dell’avvocatura”.

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