LATINA Dietro il piano di ammortamento alla francese può nascondersi anche l’usura. Lo scrive senza giri di parole il presidente della prima sezione del Tribunale civile di Latina che ha condannato per usura bancaria un istituto di credito del nord d’Italia. Al dottor Pierluigi De Cinti si erano rivolte due donne di Latina che il 17 maggio 2005 ed il 3 marzo 2009 avevano sottoscritto altrettanti contratti di mutuo fondiario. Le titolari dei due mutui hanno ottenuto ora la condanna della loro banca alla quale hanno contestato l’”usurari età” del tasso d’interesse di mora contrattualmente pattuito e l’indeterminatezza della clausola di pattuizione degli interessi.
Insomma le due donne dovranno restituire le somme prestate senza pagare, però, alcun interesse ottenendo anche la revoca dell’ipoteca apposta sui beni acquistati grazie ai due mutui stipulati 18 e 14 anni fa. La sentenza del Tribunale di Latina è scaturita anche da una consulenza del Ctu del giudice De Cinti che ha analizzato la legittimità dei contratti di mutuo che prevedevano un piano di rimborso cosiddetto “alla francese”, ovvero a rata costante e con quota interesse decrescente.
L’intera controversia ha affrontato principalmente gli effetti che il piano di ammortamento “alla francese” produce sulla determinazione dei tassi effettivamente pagati, grazie agli artifizi di matematica finanziaria che gli istituti di credito ben conoscono. Infatti in regime di capitalizzazione composta si cela quasi sempre una maggiorazione dell’interesse pagato,rispetto a quello pattuito, che in questo caso ha portato il Tribunale di piazza Buozzi a riscontrare l’usura.
Nell’ultimo anno, a seguito dell’inflazione, ed il correlato aumento dei tassi di interesse che ha fatto schizzare le rate di mutuo, rendendole spesso insostenibili per imprenditori e cittadini, molta attenzione è stata rivolta a trovare un modo per risparmiare e ridurre le spese bancarie. Dopo i tentativi di rinegoziazioni, surroghe e sospensioni, arriva dal Tribunale di Latina una sentenza che può dare una grande mano ai cittadini.
Secondo il dottor Emilio Veneziano di Formia, fondatore dello storico “Il salvagente finanziario”, da anni sostenitore della tesi del maggior onere nascosto nei mutui con l’ammortamento “alla francese”, “la sentenza del giudice De Cinti apre uno spiraglio agli utenti in difficoltà con il pagamento delle rate che potrebbero in giudizio ottenere la gratuità degli interessi derivanti dagli stessi mutui”.