Frosinone / Omicidio Thomas Bricca: proseguono indagini, scontro tra procuratore Guerriero e stampa

FROSINONE – Il Procuratore capo di Frosinone Antonio Guerriero ha fatto fatica a celare il suo rammarico con la pubblica stigmatizzazione della gestione di taluni media relativamente alla divulgazione e pubblicazione delle informazioni sulle indagini riguardanti il delitto di Thomas Bricca, il 19enne di Alatri freddato lo scorso 30 gennaio con un solo colpo di pistola. La nuova severa presa di posizione di Guerriero segue quella del 2 febbraio quando la stessa Procura della Repubblica di Frosinone annunciava che avrebbe tenuto una linea di rigoroso riserbo sul delitto e non avrebbe rilasciato alcun tipo di dichiarazione.

Questa richiesta venne formalizzata con l’intento di indagare sul delitto di Thomas in un clima di rispetto dei familiari della vittima, delle forze dell’ordine e della stessa magistratura. A distanza di un mese esatto Guerriero è un fiume in piena quando censura quelli che definisce “ingiustificati attacchi portati nei confronti di uno dei due legali dell’unico indagato” e della stessa Procura relativamente al contenuto delle indagini svolte sinora.

Per la massima autorità del palazzo di giustizia di via Fedele Calvosa sono state riportate “gravi affermazioni che, oltre che non essere provate, contrastano completamente con la realtà dei fatti e sono smentite da una serie di elementi incontrovertibili non rivebili solo perché le indagini – aggiunge Guerriero – sono coperte da segreto istruttorio”.

A causa di questa situazione il capo della Procura della Repubblica di Frosinone arriva a segnalare “un clima avvelenato che di fatto sta rendendo più difficile l’accertamento della verità e mina così la credibilità delle istituzioni preposte all’accertamento dei fatti, che invece stanno dispiegando ogni iniziativa per individuare i responsabili”.

“La procura di Frosinone – ha rimarcato il dottor Guerriero – . intende procedere nel rispetto di tutte le garanzie processuali imposte dalla legge che richiedono una rigorosa ricostruzione dei fatti, nonché fondati e precisi elementi di prova. Quando sarà possibile esaminare gli atti si potrà constatare l’enorme diuturno impegno dei magistrati e delle forze dell’ordine per effettuare rapidamente ogni accertamento possibile su questo omicidio”.

Guerriero infine ha lanciato un importante appello alla stampa e ai giornalisti. Specifica come i rapporti siano sempre stati improntanti alla collaborazione e alla fiducia – almeno con gli organi d’informazioni locali – e ha auspicato come gli stessi cronisti “sapranno ricondurre la cronaca dei fatti al rispetto della verità, invitando anche i cittadini a collaborare concretamente con la giustizia, anche con la loro testimonianza”.

E mercoledì sera l’intera comunità di Alatri ha voluto ricordare Thomas in una nuova fiaccolata. In piazza Santa Maria Maggiore sono scesi centinaia di cittadini, soprattutto giovani e ragazzi, hanno commemorato un 19enne ammazzato da un colpo di pistola il 30 gennaio scorso. Hanno chiesto giustizia i familiari, si sono appellano a tutti, istituzioni e cittadini, affinchè vengano assicurati alla giustizia i colpevoli. E le prime parole di mamma Federica sono state di ringraziamento a quanti hanno dimostrato a lei affetto e vicinanza: nella convinzione – ha detto piangendo – che quando la croce si porta insieme, sia meno pesante….

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