FORMIA – La prossima sarà una settimana determinante per la risoluzione della controversia economico-occupazionale del pastificio Paone di Formia. I sindacati di categoria hanno accolto con “sollievo” la richiesta dell’amministratore unico della “Domenico Paone spa”, il manager italo argentino Alejandro Octavio Quentin, di chiedere alla direzione lavoro della Regione Lazio la concessione per un ulteriore periodo di sei mesi – proprio a decorrere da lunedì 6 marzo – della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale ai 29 dipendenti del pastificio.
L’attuale governance del sito produttivo formiano ha potuto formalizzare questa istanza grazie alla manifestazione di interesse presentata lo scorso 17 febbraio dalla “Corex” di Battipaglia che, già proprietaria dello stabilimento, ha fatto sapere di voler valutare la proposta di acquistare i marchi industriali e le due linee di produzione e di subentrare nella gestione degli attuali livelli occupazionali.
La trattativa purtroppo è finita su un binario morto e la “Corex” ha esternato il suo disappunto per il fatto che la sua iniziativa non sia stata ben precisata da Quentin nella richiesta di proroga della cassa integrazione inviata alla Regione Lazio, al Consorzio industriale del Sud pontino, ad Unindustria e ai sindacati di categoria. Uno di questi, la Uila Uil, confermando la proposta di un esame congiunto, si è dimostrato disponibile a partecipare ad un incontro presso la direzione Lavoro della Regione Lazio “per consentire da un lato la convocazione di un tavolo tecnico – ha scritto il segretario Luca Lombardo in una lettera di risposta al dottor Quentin – e dall’altro la corretta tempistica procedurale di consultazione utile ad attivare tutti gli strumenti necessari per la risoluzione della crisi aziendale ed occupazionale del pastificio Paone”.