Formia / Dimissioni anche per il Dirigente Avvocatura Interna: la grande fuga dal Comune!

FORMIA – La grande fuga. Se non bastasse l’abbandono dell’architetto Giuseppe Caramanica – dal 1 marzo dirigente dell’area tecnica dell’Ater di Latina dopo essere stato “recuperato” grazie alla decisione del vincitore del concorso nel dicembre 2021 di avvicinarsi a casa, al comune di Chieti – l’amministrazione comunale di Formia dal 31 marzo non potrà più fare affidamento su un altro suo “colonnello”, sinora fedele al sindaco Gianluca Taddeo. L’avvocato Domenico Di Russo il 3 aprile avrà un nuovo datore di lavoro: il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Di Russo è risultato vincitore di un concorso promosso dal palazzo San Giacomo – la sede del Palazzo Municipale del capuologo campano – che metteva a disposizione due posti da dirigente per la guida della sua avvocatura interna.

Di Russo l’ha vinto perché è stato bravo e anche un tantino fortunato. Era inserito nell’elenco dei 55 candidati che “scendevano” ad otto

Formia - Palazzo comunale
Formia – Palazzo comunale

dopo le due prove scritte. Al loro termine l’avvocato formiano si classificava terzo e, pertanto, risultava il primo dei non idonei, ma la commissione concorsuale appurava che la seconda classificata non era cassazionista come prevedeva il bando di concorso. Inevitabile la decisione di escludere questa partecipante e di inserire il nome dell’avvocato di Di Russo che ha dovuto animarsi di tanto coraggio quando nei giorni scorsi ha dovuto comunicare al sindaco Taddeo che dal 1 aprile non sarà più un dipendente e tantomeno, uno dei dirigenti più potenti ed influenti dirigenti. Il comune di Formia continua col passare dei mesi a perdere pezzi e ad essere un esercito senza colonnelli alla sua testa.

La gestione del personale sta diventando il principale tallone d’Achille della Giunta di centro destra che venerdì ha dovuto inevitabilmente correre ai ripari. Ha approvato due distinte delibere per tentare di sostituire, quanto prima, due dirigenti, Giuseppe Caramanica e Domenico Di Russo, che hanno deciso di cambiare aria e di dare una svolta alla loro attività professionale. La dirigente del settore “Risorse umane” Tiziana Livornese è stata invitata ad approntare due avvisi pubblici attraverso i quali i sostituti dei dirigenti dimissionari dovranno essere a tempo (dai tre ai cinque anni) e scelti dal sindaco Taddeo con un rapporto fiduciario al termine di una selezione pubblica secondo quanto prevede l’articolo 110 del decreto legislativo 267/2000.

Secondo quanto è trapelato i nuovi dirigenti dovranno conservare le deleghe sinora occupate da Caramanica (ad interim lo sta rimpiazzando il dirigente del settore urbanistica Bonaventura Pianese) e Di Russo che dal 3 aprile sarà rimpiazzato momentaneamente dalla dottoressa Tiziana Livornese. La partenza di Di Russo è monitorata dal legale dell’ex Comandante della Polizia Locale Rosanna Picano, esiliata dalla Giunta Taddeo alla guida del solo settore numero 1°,”Affari generali e anagrafe”.

L’avvocato Giuseppe Garofalo proprio nei mesi scorsi aveva inoltrato alcuni elementi integrativi al Tar di cui ha chiesto il

Rosanna Picano

pronunciamento nel merito in ordine all’efficacia e alla legittimità del decreto numero 27 (protocollo 62278) del 15 novembre scorso. Con questo provvedimento il sindaco di Formia aveva affidato la responsabilità del Comando di Polizia Locale proprio all’avvocato Domenico Di Russo che, sino in quel momento dirigente della sola avvocatura comunale, aveva assunto la guida – come detto – della Polizia Locale ma anche delle Attività produttive e, nello specifico, un’altra “pioggia” di uffici: Contratti, Centrale unica di committenza, Polizia amministrativa, polizia stradale, Suap, Attività produttive e commercio. Insomma un buon 30% dell’apparato amministrativo del comune di Formia.

La dottoressa Picano potrebbe impugnare al Tar ora anche l’avviso pubblico per la sostituzione di Di Russo facendo questo ragionamento: grazie ad un concorso ad hoc vinto sono la più titolata a guidare la Polizia Locale e l’amministrazione comunale ricorrerà ad un nuovo dirigente a tempo grazie ad un rapporto fiduciario del Sindaco. Il forcing legale della dottoressa Picano è chiaramente proteso ad evidenziare un possibile danno erariale “ figlio” dell’attuale condotta gestione del comune di Formia.

E non è finita. L’amministrazione Taddeo, dopo essere venuta a conoscenza della possibile partenza di Caramanica per assumere la guida tecnica dell’Ater di Latina, aveva approvato l’elenco, chilometrico, dei candidati a partecipare al concorso pubblico indetto lo scorso 15 settembre per la “copertura di un posto a tempo indeterminato di dirigente tecnico”. I partecipanti furono inizialmente 84 e, se nell’elenco non erano comparsi i nomi dei dirigenti dei settori Lavori Pubblici ed urbanistica del comune di Formia, Giuseppe Caramanica e Bonaventura Pianese, scesero poi a 71. Il concorso non è mai iniziato perché il Comune sta inontrando non pochi problemi a conoscere i nomi dei componenti della commissione. L’ultimo arrivato l’ha formalizzato l’ordine professionale di Latina degli ingegneri che ha indicato il nome di Marco Fioravante, l’ex assessore ai Lavori Pubblici (area Pd) del comune di Formia che ora è diventato (è il presidente in scadenza dell’Ater di Latina) il nuovo datore di lavoro del dirigente del comune di Formia (Giuseppe Caramanica) da sostituire.

La confusione regna sovrana in materia di gestione del personale al comune di Formia e quattro giorni ad affondare i colpi era stata Imma Arnone, il capogruppo di “Guardare Oltre” tra i pochi rimasti tra i banchi dell’opposizione a rilanciare al sindaco Taddeo un interrogativo-argomento a lui tanto caro: “Ma la macchina amministrativa non era il primo obiettivo?”.

“Mentre i Dirigenti se ne vanno e il concorso, bandito ormai da 6 mesi, non si avvia ancora… – aveva esordito la dottoressa Arnone – I cittadini formiani continuano a pagare acccordi fatti in un altrove che nulla ha a che fare con Formia mentre le professionalità del nostro territorio non vengono valorizzate. È passato un mese dalla firma del contratto del nuovo ‘mezzo’ dirigente (15 ore settimanali) del Comune di Formia, chiaramente anche lui legato a Frascati, ‘ingaggiato’ con il compito di costituire un ufficio territoriale con il compito di drenare i fondi del Pnrr , al costo di circa 100mila annui ( 45mila da contratto, fino a 45mila di indennità di posizione ed eventuali riconoscimenti economici diretti del Sindaco), tutto ancora avvolto da un assordante Silenzio!”.

L’ha interrotto Enrico D’Angelis, uno che conosce la gestione del personale del Comune di Formia (di cui è stato apprezzato assessore durante le amministrazioni di centro sinistra) meglio delle sue tasche. Che L’avvocato Di Russo avesse pronta una scrivania a palazzo San Giacomo l’aveva anticipato lo stesso D’Angelis sui social: “Ma c’é anche aria che qualche altro dirigente abbandoni il campo e prenda la via verso lidi partenopei è vero? Oltre a tutte le figure intermedie che sono letteralmente sparite dopo fugace apparizione in quegli uffici”.

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