E’ di Cervaro l’imprenditore aggredito da Tamara Pisnoli, l’ex-moglie del calciatore Daniele Rossi

FROSINONE – E’ di Cervaro Antonello Ieffi, l’imprenditore aggredito dieci anni fa a Roma da Tamara Pisnoli, l’ex moglie, ora 39enne, del calciatore della Roma e della nazionale Daniele Rossi. E’ quanto emerge dalla sentenza con cui la quarta sezione penale del Tribunale della capitale ha condannato a sette anni e due mesi di reclusione Pisnoli con le pesanti accuse di tentata estorsione, lesioni e rapina aggravata.

Ieffi – secondo la ricostruzione della Procura – sarebbe stato avvicinato da due complici (Francesco Camilletti e Francesco Milano) della Pisnoli e costretto con la forza a recarsi presso l’abitazione della donna a Roma dove lo avrebbe picchiato a morte per versarle ben 150mila euro. Nei confronti della Pisnoli la Procura aveva chiesto 10 anni e 9 anni di reclusione alla luce delle dichiarazioni rese ai Pm inquirenti dall’imprenditore di Cervaro che venne invitato a restituire un vecchio prestito. Come è possibile, si chiesero i magistrati, che di fronte a entrate così importanti si è arrivati a tanto per recuperare somme che, almeno in teoria, non avrebbero influito così tanto sul bilancio a disposizione di Pisnoli: “Lei prende 40mila euro al mese (era quanto le versava l’ex marito, l’ex centrocampista della Roma Daniele Rossi), ha le società, c’è una persona in difficoltà, lei dà 20mila euro che, mi scusi se mi permetto, per lei non sono quasi niente, per le sue considerevoli entrate, ad una sua amica … poi chiede la restituzione dei soldi?”.

Tamara Pisnoli ammise, invece, di essere rimasta senza un soldo: “Sono stata truffata e raggirata da tutti, a me hanno solo tolto i soldi, tutti….mi hanno rubato tutti i soldi, me li hanno rubati, non me li hanno più restituiti”. In ordine all’aggressione nella sua abitazione dell’imprenditore di Cervaro ridimensionò l’entità dell’episodio “La sigaretta addosso non l’ho spenta, gli ho dato solo uno schiaffo”. Il racconto era proseguito tra le contraddizioni: “Non sono stata io a farlo picchiare, doveva essere una riunione pacifica, non so spiegare perché Manuel ha aggredito Ieffi in casa mia”.

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