GAETA – Il Comune di Gaeta sempre più simile al deposito di Zio Paperone. Devono considerarsi fortunati i dipendenti e i dirigenti del comune di Gaeta alla luce di alcuni generosi provvedimenti adottati dalla Giunta Leccese in tema di personale. L’ultimo, in ordine di tempo, ha deliberato lo stanziamento di ben 225mila euro con cui l’esecutivo ha liquidato i compensi integrativi a favore di un gruppo consistente di dipendenti naturalmente che, non incaricati di posizione organizzativa, sono stati premiati relativamente alle performance individuali compiute nel corso del 2021. Naturalmente la Giunta Leccese ha dovuto recepire le risultanze della contrattazione decentrata con i sindacati ma soprattuttutto dal contenuto delle schede di valutazione compilate dai dirigenti di ciascun dipendente secondo le modalità previste dal sistema di misurazione, organizzativa ed individuale, del comune di Gaeta.
Per la stessa Giunta non è stato complicato indossare (con qualche mese di ritardo) i panni di Babbo Natale perchè i 225mila euro dovuti ai dipendenti comunali erano previsti nel fondo di produttività del bilancio 2022 ed in quei capitoli ingrassati da alcune imposte e, nello specifico, dall’Irap. La liquidazione dei compensi per la produttività individuale ha fatto seguito a due determine dell’ex del dirigente “Pianificazione e sviluppo organizzativo” del comune Massimo Monacelli. Nella prima, facendo seguito alla relazione sulla performance approvata lo stesso giorno dalla Giunta, venivano decise le retribuzione di risultato ai dirigenti e al segretario generale in carica nel 2020. La prima “ricca” è risultata essere la dirigente del settore bilancio del comume alla quale aveva assegnato il massimo, il 100%, della quota dell’indennità spettante ad un dirigente. Era stata così articolata: il 30% per la sommatoria di perfomance, il 50% per il raggiungimento degli obiettivi individuali e “soltanto” il 20% per il raggiungimento dei “comportamenti organizzativi”.
La dottoressa Gallinaro, considerata la dirigente più fedele all’ex sindaco Mitrano, aveva fatto meglio dell’allora segretaria generale Antonella Marra e della dirigente della Polizia Locale (93,5% a testa), dell’ingegnere Massimo Monacelli (ora dirigente presso l’Amministrazione Provinciale) con l’88,5% mentre a chiudere la classifica per rendimento riguardante il 2020 era stata la dirigente Stefania Della Notte con l’82,5%. In soldoni la Giunta aveva impegnato complessivamente 58mila e 320 euro per finanziare questi indennità di risultati che sono stati così suddivisi: 11.275 euro in più in un anno(oltre alla sua indennità di posizione) alla dottoressa Gallinaro, 9071,24 euro all’ez segretaria comunale Marra, 8434,23 euro alla dottoressa De Filippis, 7918,83 all’ex dirigente Monacelli e 7.381,96 euro alla dirigente Della Notte.
In quello stesso giorno erano stati definite le indennità per i dirigenti del comune di Gaeta relativamente all’attività svolta nel primo anno della Pandemia, il 2020. E le percentuali non si sono discostate da quelle del 2021 e, cioè, il massimo (100%) di indennità di risultato per la superbrava e stakanovista Veronica Gallinaro, il 93,5% all’ex segretaria Marra, il 90,5% a Massimo Monacelli, l’88,5% ad Annamaria De Filippis e, ancora quarta ed iltima, Stefania Della Notte conl’87,5%. Si tratta di percentuali altissiome che nessuno Nucleo di valutazione avrebbe deciso di deliberare nei comune limitrofi a Gaeta.
E invece il Niv di piazza XIX Maggio per l’annualità 2020 ha deciso di erogare complessivamente un’indennità aggiuntiva 58.315,44 euro, così suddivi: 11.378,09 euro in base ai risultati conseguiti alla dottoressa Veronica Gallinaro, 8516,91 a Antonella Marra, 8190,44 euro a Massimo Monacelli, 8073,81 ad Anna Maria De Filippis e infime, 7918,93 a Stefania Della Nott, . E parafrasando Federico Fellini, “E la nave va” .