CASTELFORTE – Venerdì potrebbe conoscere un’importante svolta investigativa l’inchiesta sull’omicidio di Giovanni Fidaleo, il direttore dell’Hotel Nuova Suio di Castelforte ucciso il 7 marzo scorso da tre colpi di pistola esplosi dalla pistola d’ordinanza imbracciata dall’appuntato dei Carabinieri Giuseppe Molinaro. I Carabinieri della Copagnia di Formia hanno avuto il nulla osta dai medici del Policliclinico Gemelli ad interrogare Miriam Mignano, la 30enne di Castelforte ferita gravemente dal Molinaro nelle fasi in cui il militare di Teano uccideva il direttore d’albergo residente a San Giorgio a Liri.
La donna è l’unica testimone oculare della sparatoria e dunque può chiarire ai Carabinieri del Maggiore Michele Pascale quanto avvenuto nell’hall dell’albergo chiuso in occasione della stagione invernale. Molinaro – come ha dichiarato al Gip del S.Maria Capua Vetere – era andato in quella struttura per ottenere un chiarimento da Fidaleo circa la contesa che vantavano entrambi nei confronti della 30enne? Oppure quello compiuto è stato un gesto premeditato dal Carabiniere nonostante il Gip di S.Maria Capua Vetere gli abbia dato credito? L’interrogatorio della Mignano rappresenta il terzo ed ultimo tassello che i Carabinieri inseguivano dopo gli esami balistici dei Ris e l’autopsia svolta sabato scorso presso l’obitorio dell’ospedale di Cassino sul cadavere di Fidaleo.
Il racconto della 30enne sarà vagliato successivamente dal sostituto procuratore Chiara D’Orefice. A Cassino sono stati trasferiti gli atti dell’inchiesta prodotti dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere ed pm inquirente, sulla scorta delle dichiarazioni che rilascerà la Mignano, potrebbe riformulare il capo d’imputazione con il relativo reato per Molinaro. Il carabiniere intanto ha lasciato il carcere militare di Santa Maria Capua Vetere e, dopo il parere favorevole della Procura, è stato trasferito presso un ospedale campano – la località non è stata resa nota per ragione di sicurezza – in attesa di essere sottoposto tra giovedì e venerdì ad un intervento chirurgico programmato dal 22 febbraio, da quando aveva chiesto ed ottenuto di beneficiare di una licenza straordinaria.