FORMIA – Era un turista di Carpi giunto a Formia per festeggiare l’arrivo del 2023 partecipando con la sua famiglia al Veglione di Capodanno. In quel momento avrebbe contratto la legionella pneumophila ragione per la quale il Comune di Formia ha chiesto ora la disinfestazione totale dell’impianto idrico della struttura. Emergono alcuni retroscena dall’ordinanza numero 12 con cui venerdì il sindaco Gianluca Taddeo ha chiesto alla società che ha da qualche anno la gestione dell’Hotel Bajamar, la “Immobiliare Beni Stabili” di Roma, di “interrompere temporaneamente l’attività della struttura alberghiera in attesa delle attività di bonifica necessarie”. “Non dobbiamo interrompere un bel niente perché l’albergo – ha tenuto a precisare il responsabile della gestione, l’imprenditore Paolo Migliorato – è chiuso per la pausa invernale e aprirà nei giorni che anticiperanno le festività Pasquali. Ci dispiace solo aver appreso da voi giornalisti l’esistenza di questa ordinanza ma alla nostra Pec – ha dichiarato sabato mattina – non è arrivato nulla. Ma siamo fiduciosi”.
La gestione dell’albergo di via Lungomare Città di Ferrara non ha manifestato alcuna meraviglia sul tenore dell’ordinanza del sindaco di Formia semplicemente perché era a conoscenza di quanto accaduto a questo turistica emiliano, ospite della struttura che aveva riaperto i battenti soltanto in occasione del Veglione della Notte di San Silvestro per poi richiuderli come da programma. “Abbiamo dimostrato la nostra disponibilità nei confronti delle varie autorità sanitarie appena questo nostro cliente – e soltanto lui e non altri componenti della sua famiglia – è stato colpito dalla legionella. I campionamenti, dopo la segnalazione effettuata dall’Asl di Modena, sono stati effettuati dall’Asl di Latina e dall’Arpa il 30 gennaio scorso e i rapporti di prova – ha aggiunto Migliorato ribadendo quanto scritto dal sindaco Taddeo – hanno dato esito positivo con concentrazioni ai limiti previsti e comunque non pregiudizievoli per la salute pubblica”. L’Asl pontina intanto ha sollecito l’adozione di ogni provvedimento amministrativo necessario per garantire la salvaguardia della salute pubblica, “anche in considerazione dei numerosi casi di legionellosi registrati in passato”.
L’ordinanza numero 12 prevede la disinfezione completa dell’impianto idrico dell’Hotel Bajamar, seguita da ulteriori analisi per verificare la presenza di Legionella e aggiornare il piano di gestione del rischio. Solo una volta terminata la bonifica e rispettati i parametri previsti dalle Linee Guida del 2015, l’Asl Latina effettuerà ulteriori controlli prima della riapertura della struttura.
“Attendevamo da settimane – ha aggiunto Paolo Migliorato – le prescrizioni dell’Asl da perseguire. Primancora dell’arrivo dell’ordinanza del comune ci siamo attivati per compiere all’interno della struttura un vero e proprio shock termico. E’ questione di giorni e, come sottolineato dal sindaco Taddeo , daremo comunicazione dell’avvenuto svolgimento delle prescrizioni suggerite ai competenti uffici dell’Asl.”. La gestione dell’Hotel Bajamar tiene a precisare come nessuno dei partecipanti al veglione del Capodanno 2023 o ospite dell’albergo nei giorni successivi e precedenti a quell’evento sia stato colpito da questa forma leggera di legionella pneumophila. L’albergo di S.Janni, che da anni sta contribuendo a riqualificare l’immagine e la fruibilità turistica del litorale di levante di Formia, è chiuso in alcuni mesi durante la stagione invernale ma…
“Chi vuole – ha aggiunto Migliorato per conto dell’amministratore della ‘Immobiliari beni stabili’, Giuseppe Borraccio – lo verifichi. L’albergo è chiuso al pubblico ma sostanzialmente è sempre un cantiere aperto per la realizzazione di interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, in vista della riapertura in primavera”. Accade questo presso altre strutture ricettive di Formia e del comprensorio? La risposta è negativamente superflua.