FROSINONE – Thomas gli è apparso in sogno e gli ha dato un numero, otto. Quello dei responsabili della sua morte. A raccontarlo nella giornata di mercoledì è stato Paolo Bricca, il padre dello studente 18enne di Alatri, raggiunto da un colpo di pistola in un agguato la sera del 30 gennaio e deceduto il 2 febbraio. Sempre mercoledì c’è stato il conferimento, sempre ai carabinieri del Racis, per effettuare la copia forense anche sul telefonino di Niccolò Toson, il fratello più piccolo, e al momento non indagato, di Mattia. La parte civile, attraverso l’avvocato Marilena Colagiacomo, ha rinnovato l’incarico all’ingegner Marco Zonaro. E se e indagini continuano, sul luogo dell’agguato continuano ad essere depositati fiori e peluche, dal papà di Thomas un nuovo appello ai responsabili a costituirsi. Si chiamerà, invece l’albero di Thomas, un agrifoglio per riflettere sulla tragedia e per sensibilizzare i più giovani. Verrà piantumato domenica 26 marzo nella zona dei giardinetti ad Alatri. Li dove Thomas era solito ritrovarsi con la sua comitiva. Li a poche decine di metri dove, lo scorso 30 gennaio, fu raggiunto da un colpo d’arma da fuoco. L’idea è venuta allo zio Lorenzo Sabellico intervistato dal regista alatrense Claudio Tofani.