Terracina / Clonavano auto di lusso e le rivendevano, in manette due uomini

TERRACINA – Gli agenti del commissariato di Polizia di Terracina hanno notificato due ordinanze di custodia cautelare in carcere, con le ipotesi di reato di riciclaggio, ricettazione e falsità materiale, nei confronti di T.G., 40enne di Pontinia, e di P.G., di 63enne di Cisterna. Ad emettere i due provvedimenti restrittivi è stato il Gip del Tribunale di Latina Giorgia Castriota raccogliendo una specifica richiesta del sostituto procuratore Valerio De Luca. Le indagini scattarono il 15 giugno scorso quando il 40enne venne arrestato per evasione degli obblighi domiciliari a San Felice Circeo. Gli furono sequestrate, sempre da parte della Polizia di Terracina, una Range Rover modello “Evoque” ed un’analoga berlina in un terreno attiguo alla sua abitazione alla periferia di Pontinia. Gli accertamenti coordinati dal vice questore Mauro De Bartolis, dopo 9 mesi, hanno confermato come le due auto fossero state completante clonate, perfettamente riproducenti altrettanti veicoli in circolazione in Campania ed in Piemonte.

Secondo gli inquirenti una terza clonazione sarebbe stata effettuata dai due indagati a favore di una Jeep rubata in provincia di Napoli e poi venduta ad una società che venne a conoscenza della provenienza illecita dell’auto solo successivamente al suo sequestro. Gli accertamenti sui rispettivi documenti di circolazione consentivano di acclarare, inoltre, la falsificazione su moduli di carte di circolazione risultate rubate presso un Ufficio motorizzazione siciliano. L’esito di questi accertamenti ha messo in luce un collaudato modus operandi a mezzo del quale costosi veicoli rubati venivano rimessi sul mercato con documenti e targhe perfettamente corrispondenti ad analoghi veicoli circolanti. Grazie alle investigazioni tecniche, su alcuni telefoni cellulari sequestrati, è emersa l’effettiva provenienza illecita delle due autovetture di lusso con specifi ruoli svolti: l’avvenuta clonazione e vendita sarebbe stata svolta da P. G.,risultato gestore di una concessionaria di automobili, mentre T. G. era diventato il venditore delle automobili di provenienza illecita.

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