LATINA – Mano pesante del Tribunale di Roma nei confronti dei componenti del clan Travali che, dopo l’arresto di tutti gli esponenti della famiglia Di Silvio, avrebbero gestito – secondo le risultanze investigative dei Carabinieri, poi condivise dalla Dda di Roma – un giro di spaccio di sostanze stupefacenti a Latina. Il Gup Angela Gerardi ha emesso condanne per complessivi 22 anni nei confronti dei cinque indagati che, coinvolti nell’operazione “Status quo” il 20 aprile 2022, hanno scelto il rito abbreviato per difendersi dalle ipotesi di reato di traffico di sostanze stupefacenti, lesioni personali e tentata estorsione.
La pena più pesante, sette anni e mezzo, è stata inferta a Valentina Travali, cinque anni e due mesi di reclusione al fratello Angelo, tre anni a quattro mesi a Mohammed Jandoubi – ritenuto grazie alle dichiarazioni di alcuni pentiti l’esecutore materiale del ferimento avvenuto nel 2014 di un tabaccaio in via dei Mille – 4 anni e quattro mesi a Gianluca Campoli mentre un anno e otto mesi sono stati inflitti a Guerrino Di Silvio, tornato in libertà avendo già scontato la reclusione. Se gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Gaetano Marino, Massimo Frisetti, Alessia Vita, Marco Nardecchia e Giancarlo Vitelli, davanti il Gup del Tribunale di Roma si sono costituiti parte civile il Comune di Latina e l’associazione antimafia ‘Caponnetto’.