Formia / Dimissioni dirigente comunale Di Russo, nuove nomine stabilite dal sindaco Taddeo

FORMIA – Continua ad essere caotica al Comune di Formia la gestione dei diversi settori della sua sempre precaria macchina tecnico-burocratica. Il sindaco Gianluca Taddeo per ovviare alla perdurante fuga dei dirigenti – lunedì 3 aprile sarà di fatto il primo vero effettivo giorno di lavoro di Domenico Di Russo in senso all’avvocatura del comune metropolitano di Napoli dopo ave vinto un importante concorso pubblico – ha firmato nella tarda serata di venerdì 31 marzo un decreto, il numero 6, con cui ha “spacchettato” quello che è stato il terzo settore guidato sino a venerdì dal dimissionario Domenico Di Russo. Dal 15 novembre all’avvocato erano stato attribuito il 30% delle responsabilità gestionali del comune di Formia. Di Russo era a capo del terzo settore “Affari generali, Polizia Locale e Attività Produttive” che, a sua volta, inglobava servizi ed uffici di primissimo livello come i “Contratti”, Centrale Unica di committenza, Affari Legali, Polizia Amministrativa, Polizia stradale, Suap, Attività produttive e commercio.

Le decisioni del Sindaco Gianluca Taddeo

Non avendo a disposizione il numero minimo di dirigenti ‘incaribili’, il sindaco Taddeo ha dovuto fare di necessità virtù frazionando le responsabilità, gravose, che erano in capo all’avvocato Di Russo. Non potendo coinvolgere l’unica dirigente disponibile – la responsabile del settore Personale Tiziana Livornese ha avuto l’interim dei Lavori Pubblici dopo l’altra partenza eccellente, dal 1 marzo scorso, quella dell’architetto Giuseppe Caramanica – il sindaco Taddeo è stato costretto ad affidare la responsabilità dei servizi Suap, Attività produttive e commercio alla segretaria generale Marina Saccoccia mentre l’attuale dirigente del settore 4 “Economico e finanziario” Daniele Rossi è stato investito, anche lui “in via straordinaria e temporanea attesa la particolare e momentanea situazione dell’assetto organizzativo dell’ente”, della guida degli altri uffici e servizi sinora ad appannaggio dell’avvocato Di Russo: Contratti, Centrale unica di committenza, Affari Legali, Polizia amministrativa e Polizia stradale.

Prima di firmare questo decreto che contiene alcune presunte lacune, il sindaco di Formia ha dovuto chiedere ed ottenere dalla Giunta l’approvazione della delibera numero 70 che ha modificato “last minute” parte del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi approvato dal commissario Prefettizio Maurizio Valiante nel 2018. Ha previsto al comma 6 dell’articolo 16 che “In caso di assenza temporanea dal servizio di un dirigente o nel caso in cui si renda vacante un incarico di dirigente , il sindaco attribuisce ad alto dirigente o, solo in casi particolari e debitamente motivati al segretario generale dell’ente, l’incarico per la sostituzione per le funzioni dirigenziali, eventualmente anche assegnando la direzione a più soggetti esclusivamente per esigenze di funzionalità”

Tradotto, nella situazione di gravissima precarietà in cui sta operando la macchina amministrativa del comune di Formia, il Sindaco può investire della responsabilità dei settori rimasti senza dirigente gli altri colleghi disponibili. E in questa circostanza li ha trovati nella segretaria generale e nel dottor Rossi che “si sono dichiarati disponibili ad assumere temporaneamente l’incarico”.

La Giunta ha sì modificato il regolamento degli uffici e dei servizi ma probabilmente ha dimenticato di fare altro. Ma il settore numero 3 sinora guidato da Di Russo prima che venisse “spacchettato” non andava formalmente revocato? E soprattutto non andavano modificati i piani esecutivi di gestione (i Peg) – relativamente alla disponibilità di personale e di impegni di spesa – di cui era titolare il dimissionario dirigente ed avvocato Domenico Di Russo? E non sarebbe anche opportuno informare i componenti del nucleo di valutazione relativamente alla nuova pesatura dei servizi sinora appartenenti ad un unico dipartimento e ora frazionati in due settori?

L’ex Comandante Picano resta alla finestra

Ma è vero che il sindaco Taddeo non aveva più dirigenti arruolabili per far fronte alla partenza verso Napoli dell’avvocato Di Russo? E’ una versione diventata poco credibile perché al comune di Formia ora ci sono alcuni dirigenti costretti a fare gli straordinari con nuovi e gravosi impegni ed altri che per un misterioso atteggiamento punitivo hanno soltanto l’onere della guida del settore numero 1°, quello degli “Affari generali e anagrafe”. Si tratta dell’ex comandante della Polizia Locale Rosanna Picano che da mesi è una separata in casa. Ora anche il nuovo e discusso decreto numero 6/2023 del sindaco Taddeo costituirà un altro elemento integrativo del ricorso presentato al Tar contro l’efficacia e la legittimità del decreto numero 27 (protocollo 62278) del 15 novembre scorso.

Con quel provvedimento il sindaco di Formia affidò la responsabilità del Comando di Polizia Locale proprio all’avvocato Domenico Di Russo che sino in quel momento era dirigente della sola avvocatura interna. I giudici amministrativi – è notizia di questi giorni – si pronunceranno nel merito sul ricorso presentato dall’ex comandante Picano attraverso l’avvocato Giuseppe Garofalo il prossimo 19 luglio e agli atti del fascicolo ci sarà anche il neo decreto sindacale di Taddeo. Il ragionamento della dottoressa e comandante Picano è duplice: grazie ad un concorso ad hoc vinto sono la più titolata a guidare la Polizia Locale che deve avere come corpo una gestione autonoma rispetto ad altri settori (l’ha sentenziato nei giorni scorsi il Tar della Puglia che ha annullato un provvedimento di revoca di un sindaco di un comune della provincia di Lecce ai danni del Comandante della Polizia Locale regolare vincitore di concorso). E invece anche a fronte della partenza dell’ex dirigente Di Russo la dottoressa Picano è stata ancora una volta ignorata dalla Giunta di centro destra quando avrebbe potuto avere, per essere laureata in Giurisprudenza a differenza del dottor Daniele Rossi l’interim degli Affari Legali…

I problemi di Daniele Rossi

Se l’ex Comandante Picano ha sperato sino in fondo in un gesto di distensione da parte della Giunta di centro destra per sostituire l’ex dirigente dell’avvocatura Di Russo, il coinvolgimento del responsabile del settore Economico finanziario del comune ha destato qualche perplessità alla luce di una sentenza e di un’altra scadenza imminente.

Il bravo dirigente ciociaro, pur effettuando una transazione benevola, ha pagato il danno erariale per il quale era stato condannato dalla Corte dei Conti per l’illegittima nomina effettuata nell’estate 2020 dall’allora sindaco Paola Villa del capo di gabinetto Mario Tagliatela. E l’11 aprile Rossi, Taglialatela e la professoressa Villa dovranno presentarsi davanti il Gup del Tribunale di Cassino chiamato a decidere o meno il loro rinvio a giudizio per quella forzata nomina di Taglialatela con le accuse di abuso d’ufficio e falso ideologico.

Solo per una mera questione di opportunità il sindaco Taddeo non avrebbe fatto meglio ad attendere una decina di giorni prima di investire Rossi quando potrebbe ipoteticamente deliberare anche la costituzione di parte civile contro in questo procedimento penale? Il Comune di Formia è ormai un frullatore che nessuno riesce a spegnere…

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