Formia / Nuovo dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune, la nomina del sindaco Taddeo

FORMIA – Gli ultimi devono essere i primi. Nei Vangeli, ma anche al Comune di Formia. E’ questo l’esito della selezione indetta il 6 marzo per la scelta del nuovo dirigente del settore Lavori Pubblici. Ad aggiudicarsela è l’architetto Giuseppe Viscogliosi, 58 anni lo scorso 18 marzo, dal 1992 dipendente del comune di Arpino – località, gemellata a Formia per via del legame con Marco Tullio Cicerone, in cui risiede – che dunque il lascia il comune in cui è nato il filosofo ed oratore romano per sostituire, a tempo determinato per i prossimi tre anni, un altro architetto, Giuseppe Caramanica, dal 1 marzo a capo della sezione tecnica dell’Ater di Latina.

Viscogliosi è stato nominato dal sindaco Gianluca Taddeo con il decreto numero 7 che, firmato il 31 marzo, è stato pubblicato e reso noto lunedì mattina lasciando un comprensibile suspence agli altri partecipanti, undici, che avevano preso parte alla selezione indetta secondo quanto prevede l’articolo 110 del decreto legislativo 267/2000. In effetti alle ore 13 del 21 marzo scorso – il termine l’ultimo in cui è stato pubblicato il bando promosso secondo quanto autorizzato dalla delibera di Giunta numero 42 del 3 marzo – le domande di partecipazione a questa selezione fiduciaria erano state dieci. L’undicesima, quella dell’architetto arpinate Giuseppe Viscogliosi, era stata congelata. Il motivo? Il Comune aveva deciso di effettuare una verifica in merito all’effettiva equipollenza ed equiparazione del titolo di studio posseduto rispetto a quello previsto dal bando. La verifica sollecitata c’è stata e ha avuto un esito positivo. E così che il neo dirigente del settore Lavori Pubblici del comune di Formia lunedì 27 marzo ha potuto partecipare al colloquio di un quarto d’ora con il sindaco Taddeo. L’aveva inaugurato il candidato Roberto Giuseppe Capizzello cui erano seguiti Eleonora Daga, Pietro D’Orazio, Claudio Fiorillo, Dario Giovini, Annalisa Lala, Emanuele Masiello, Giuliano Morelli, Francesca Spera, Luigi Urbani e, per ultimo, il “ripescato” e neo dirigente Giuseppe Viscogliosi.

Il neo responsabile del settore Lavori Pubblici del comune, dopo il diploma di geometra presso l’istituto tecnico “Pier Luigi Nervi” di Sora, ha ottenuto la laurea triennale in scienze dell’architettura e dell’ingegneria – Gestione dei processi edilizi – Project management conseguita presso la facoltà di Architettura dell’università “La Sapienza” di Roma per poi perfezionare il suo percorso accademico conseguendo la laurea magistrale presso il dipartimento di architettura presso l’Università Federico II” di Napoli. Nel curriculum vitae l’architetto Viscogliosi afferma di avere le “capacità di interpretare i processi tecnico-amministrativi sostenendo e definendo le strategie procedurali di gestione e di governo “ e, in più, di vantare “capacità multisciplinari specialistiche tipiche del project management riguardanti la gestione rigorosa di progetti complessi, attraverso la pianificazione ed il perseguimento di obiettivi specifici all’interno di un sistema di vincoli finanziari, normativi, gestionali delle risorse. Tali competenze son o state acquisite attraverso un lungo percorso formativo e nell’arco di un percorso lavorativo ultraventennale”. Un fatto è certo. Il sindaco Taddeo del dirigente ciociaro ha valutato “la capacità e l’esperienza professionale maturata, le attitudini tecniche, la preparazione professionale e l’esperienza di servizio”, qualità che hanno permesso a Viscogliosi di diventare funzionario tecnico categoria D 4 e titolare di posizione organizzativa da oltre un ventennio, dal 2001 per la precisione.

Sembrerebbe chiudersi dunque la selezione, la terza compiuta dal sindaco di Formia Taddeo in meno di un anno e mezzo, per la scelta di guidare a tempo determinato la nevralgica ripartizione Lavori Pubblici. Ciò è avvenuto nei giorni in cui la Giunta ha trasformato in due “spezzatini” il terzo settore “Affari generali, Polizia Locale e Attività Produttive” ricoperto sino a venerdì scorso dal dimissionario Domenico Di Russo e ha rilanciato l’iter per lo svolgimento del concorso pubblico per la copertura di un posto a tempo indeterminato di Dirigente tecnico. Se i partecipanti erano stati 84, sono stati ammessi i 71 che “hanno presentato regolare domanda di partecipazione nei termini previsti e dalla quale risultano in possesso di tutti i requisiti stabiliti dal bando”.

Si tratta in rigoroso ordine alfabetico: Aliperti Raffaele, Arcese Luisa, Ascione Daniela, Barilà Giuliana, Battaglino Antonio, Bernardini Daniela, Bigiotti Stefano, Campione Sabina, Candidi Paolo, Capodilupo Gerardo, Capogni Luigi, Cappiello Umberto, Caringi Benito, Chiota Marina, Cuccari Francesco, D’agostino Gaetano, D’alessio Giuseppe, D’angelo Luca, D’angelo Pietro, D’anna Angela, D’orazio Pietro, Daga Eleonora, De Angelis Isabella, Dell’anno Domenico, Di Biase Andrea, Di Lillo Stefano, Di Mella Vito, Di Nitto Benedetto, Esposito Valerio, Fabbietti Flavio, Falco Giovanni, Ferriero Fabio, Fiorillo Claudio, Fontana Simona, Franzò Fabio, Fratarcangeli Augusto, Gargano Stefano, Giaccio Francesco, Giovini Dario, Lala Annalisa, Lasio Manuela, Latini Annalisa, Leoni Ilenia, Madia Alessandra, Maggi Giorgio, Maiello Domenico, Massetani Stefano, Mastroianni Fernanda, Mattioli Luciano, Paccosi Marco, Palmese Antonio, Parisini Marcella, Pellegrino Vincenzo, Pelliccia Lilia Maria, Petrillo Ivano, Pisano Monica, Prandi Daniela, Romagna Claudia, Rossi Paolo, Saraceno Salvatore, Saulli Alvaro, Savarese Diego Salvatore Maria, Savarino Gabriella, Schirru Maria Rita, Scrima Maurizio, Serpico Raffaele, Spera Francesca, Tacconi Pio, Villano Raffaele, Violo Francesco e Zizzari Cristina.

Sono stati ammessi con riserva Apolito Anna Rosa, Auricchio Gaetano, Calcagni Tiziana, Ciani Egidio, Penza Simona e Pierro Claudio in relazione alla necessità di procedere ad ulteriori verifiche in merito all’effettivo possesso dei titoli di servizio richiesti nel bando; Filosa Claudio Severino, Maietta Maria, Menichelli Pietro e Sarao Pasquale in relazione alla necessità di procedere ad ulteriori verifiche in merito all’effettiva equipollenza o equiparazione del titolo di studio posseduto rispetto a quello previsto nel bando.

Non sono stati invece ammessi alla selezione Petruccelli Biagio (carenza del titolo di studio richiesto), Petruccelli Fiorenzo (carenza del titolo di studio richiesto) e Russo Giovanni: carenza dei titoli di servizio richiesti).

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