FORMIA – Quando il pulpito riesce ancora a mettere in riga la politica. E così che la Giunta municipale di Formia nell’ultima seduta di venerdì sera ha lanciato un messaggio di distensione con la comunità di Maranola e con il suo parroco, don Gennaro Petruccelli: non è più in forse, per la prima volta negli ultimi 200 anni, la processione del 18 giugno con cui sarà trasferita per il tradizionale periodo estivo la statua di San Michele Arcangelo dalla Chiesa dell’Annunziata di Maranola allo storico Eremo ai 1272 metri sul livello del mare di Monte Redentore.
Nelle omelie del mese officiate sabato 18 e domenica 19 il parroco della frazione più importante di Formia (e direttore del Museo diocesano di Gaeta), don Gennaro Petruccelli, era stato un fiume in piena contro l’inerzia del palazzo: “Dove sono quei politici che per accaparrare qualche voto hanno consumato i vicoli di Maranola?”. Don Gennaro Petruccelli aveva lanciato un monito: se non dovesse succedere nulla di nuovo, salterebbe l’evento più importante dell’anno giubilare dal titolo “Le ali di San Michele 1823-1923-2023”; la processione di San Michele all’alba del 18 giugno prossimo. Il sacerdote aveva rinnovato una legittima preoccupazione: se il comune non interviene, non sarà possibile autorizzare il transito di migliaia di devoti e turisti lungo il sentiero di San Michele Arcangelo su Monte Altino. Don Petruccelli in quel fine settimana non aveva parlato a vanvera. Di Lavori Pubblici capisce e tanto in quanto suo fratello più piccolo, Simone, è l’assessore al ramo al comune di Gaeta. Ed il parroco lanciò un sasso nello stagno dell’inerzia amministrativa ricordando come sia ancora in vigore l’ordinanza numero 43 del 3 ottobre scorso con cui il sindaco Gianluca Taddeo ordinò la chiusura del sentiero storico-religioso di San Michele dal rifugio in località Pornito sino alla cima di Monte Redentore per permettere gli “interventi di messa in sicurezza a seguito degli eventi calamitosi di giovedì 29 settembre che hanno interessato il territorio comunale di Formia”.
La XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci aveva segnalato, infatti, la presenza di un evento franoso di massi di medie dimensioni lungo una porzione del sentiero montano Pornito-Redentore e di successivo accumulo di detrito da frana, che ne ha comportato l’ostruzione. L’ente montano di Spigno Saturnia aveva sistemato, grazie ad un finanziamento regionale, il sentiero sostituendo la staccionata in legno di protezione divorata da un incendio estivo ma il problema non era stato affatto risolto: si era verificata un’altra e più gravosa frana “di massi di medie dimensioni lungo la porzione del sentiero montano” che non garantisce “più i requisiti minimi di sicurezza”. Don Gennaro Petruccelli aveva voluto esternare in quel modo il malcontento suo e dei maranolesi perché, a suo dire, a distanza di diversi mesi dalle due eccezionali ondate di maltempo che avevano creato danni anche sul versante formiano del Parco regionale dei Monti Aurunici ed il sentiero storico-religioso di San Michele, parte integrante dell’evento giubilare 1813-2023, “non è ancora fruibile”.
Avevano provato un po’ tutti ad invertire la rotta: dal consigliere comunale maranolese della Lega Nicola Riccardelli – erano cadute nel vuoto alcune sue richieste di convocare la commissione Lavori Pubblici – al direttore dell’ente parco regionale dei Monti Aurunci Giorgio De Marchis commissionando all’Università “Federico II” di Napoli una relazione geologica per la messa in sicurezza di questa porzione del versante formiano dell’ente Parco. “Ai lavori però deve pensarci il Comune”. E così che l’assessore ai Lavori Pubblici Eleonora Zangrillo ha deciso – siamo nel periodo giusto – di mettersi in spalla questa croce chiudendo una pericolosa polemica iniziata in occasione delle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio quando don Petruccelli sarebbe stato più avvistato a Maranola con l’ex sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano, candidato, come l’assessore Eleonora Zangrillo, per il rinnovo dell’assemblea della Pisana.
Nel consiglio regionale è andato Mitrano, la Zangrillo no e, nonostante ciò, ha voluto onorare il suo ruolo ed impegno con tanti cittadini maranolesi e non. Ha prima inviato sul Redentore il fido ingegnere Claudio Filosa che, effettuando alcuni sopralluoghi, ha consegnato all’assessore al ramo un computo dei lavori da realizzare. Possibilmente subito. E poi la Giunta venerdì ha approvato un progetto che ufficialmente è stato proposto dalla XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci per “l’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria consistente nel ripristino di tratti del sentiero storico religioso di San Michele individuato al Codice Cai 960 ‘”Rifugio Pornito-Cima del Redentore danneggiati dagli eventi atmosferici”.
La Giunta Taddeo ha deliberato di compartecipare alle spese previste per una somma complessiva quantificata in 30mila euro. Ma questi fondi attualmente sono disponibili? Ufficialmente no. Lo saranno sui capitoli 260.4 (11mila euro) e 1306 (19milioni) del “redigendo bilancio di previsione 2023-2025”. Pur di far scendere don Gennaro dal pulpito, la politica millanta qualcosa che (ancora) non c’è…