Formia / Hotel Bajamar venduto all’asta: acquistato da “Dlt Viaggi” per poco meno di 3 milioni di euro

FORMIA – Torna ad avere una proprietà effettiva l’Hotel Bajamar, una delle strutture ricettive più prestigiose e antiche che ha sempre vantato l’offerta turistica di Formia. Al terzo tentativo di vendita l’ha spuntata un’agenzia di viaggi cittadina, la “Dlt Viaggi” che, davanti al notaio Fabrizio Orlandi di Roma, si è aggiudicata nel primo pomeriggio di mercoledì l’asta indetta dal Tribunale della Capitale che proponeva una base minima di 3 milioni e 840mila euro. Potendo beneficiare di uno sgravio del 25% secondo quanto prevede la norma, la società acquirente, guidata dall’imprenditore turistico Roberto Sorrenti, è stata l’unica a presentare l’offerta minima prevista e con due milioni e 880mila euro si è aggiudicata la proprietà di un struttura che può vantare, oltre ai servizi tipici dell’accoglienza e della ristorazione, un accesso sul mare di Santo Janni.

Quello di mercoledì – come detto – è stato il terzo tentativo di vendita in poco più di un anno. Il primo c’era stato il 23 marzo 2022 quando il prezzo base per la vendita fu di sei milioni tondi tondi. Non furono presentate proposte di acquisto presso lo studio del notaio Orlandi in via Ludovisi così la procedura andò deserta anche nel secondo tentativo fissato per il 22 novembre scorso: il prezzo base per prelevare il “Bajamar” fu di 4 milioni e 800mila euro ma fu considerato troppo alto per dare allo stesso albergo una nuova proprietà.

L’aggiudicazione dell’asta mercoledì ha posto, di fatto, fine alla gestione controllata dell’hotel da parte del curatore fallimentare Luca Gratteri. Era stato nominato dal giudice delegato Caterina Bordo subito il fallimento della precedente società, la “Bajamar srl”, decretata il 14 novembre 2019 con la sentenza 786/2019. I problemi in effetti erano nati molto prima: nell’estate 2015, quando al termine di un sopralluogo dei vigili del Fuoco di Gata fu sollecitato un adeguamento complessivo dei livelli di sicurezza dell’immobile per la cui gestione si sono rivelati insanabili i dissapori tra i vecchi soci, appartenenti ad una famiglia formiana che almeno per un lungo lasso temporale si era fatta apprezzare per il loro mestiere di ristoratori e di albergatori

Ora a raccogliere questa titanica sfida è Roberto Sorrenti, 46 anni compiuti lo scorso 8 marzo. Con il papà Giovanni, un tempo consigliere comunale ex Ccd e storico dirigente dell’ufficio igiene ed ambiente dell’ex Usl Latina Latina/6, molti albergatori di Formia e dell’intero sud pontino hanno avuto a che fare dagli anni settanta in poi. Il figlio Roberto ha provato ad entrare nell’attuale consiglio comunale ma conobbe disco rosso alle elezioni amministrative del 3 e 4 novembre 2021 quando era candidato per la lista di Fratelli d’Italia. Fu una parentesi che Sorrenti junior ha subito archiviato in fretta. Avrebbe potuto continuare la gestione di un panoramicissimo ristorante del padre a metà strada tra le frazioni di Trivio e Castellonorato ma gli obiettivi erano altri e tutti lungimiranti: gli affari.

La nascita di un’agenzia viaggi, la “Dlt”, si è trasformato in un marchio di successo inseguito soprattutto da famiglie e giovani. E’ nato così una mini holding alla testa della quale – conferma Sorrenti – c’è la “Roby Tour”. E’ stata questa società a prelevare, sempre all’asta, la Multisala del Mare”, nei pressi dell’area mercatale di via Spaventola e del commissariato di Polizia. “Formia deve continuare ad avere un cinema” e con questa motivazione Sorrenti ha confermato la presenza nella struttura della precedente gestione grazie all’affitto di sole quattro sale di proiezione.

Roberto Sorrenti

“Per la Multisala ho tante idee – ha commentato Sorrenti, assistito in queste nuove sfide imprenditoriali dall’avvocato Giovanni Uccella del foro di Santa Maria Capua Vetere – ma ho bisogno ora di nuovi spazi perché l’agenzia viaggi occupa tanti giovani che devono sapersi muovere”. Ed è quello che starebbe facendo Roberto Sorrenti anche oltre confine. Pasqua la trascorrerà in Egitto a Sharm El Sheik. “Vai in vacanza per qualche giorno – gli chiede il cronista – Si è no. Lì’ ho acquistato un resort”.

E per il sempre mitico Bajamar cosa ha appuntato il neo proprietario. Sorrenti punta ad un suo definitivo rilancio, soprattutto a livello internazionale. La sua collocazione e la sua storia, in effetti, lo meritano dopo una fase, l’ultima, da dimenticare tra dissidi familiari e veleni. Sorrenti considera il Bajamar “un’opportunità per Formia e per il rilancio del suo litorale di levante”. A fare tantissimo sotto questo punto di vista è, dal 2016, la società “Immobiliari Beni Stabili” di Roma. Grazie alla gestione dell’imprenditore termale Paolo Migliorato e ad un novennale contratto di affitto di ramo d’azienda l’albergo di Santo Janni ha effettuato a sue spese importanti interventi di riqualificazione e, a differenza di altri alberghi cittadini, non mai chiuso i battenti. E questa si che per Formia di questi tempi è un’altra notizia.

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