FORMIA – Ancora una falsa partenza, la seconda, per lo svolgimento dell’udienza preliminare legata all’inchiesta della Procura di Cassino sulla presunta esistenza nel comune di “Sistema Formia due”. Se il 23 gennaio il processo venne rinviato per un’omessa notifica ad uno dei 17 indagati, giovedì le difese – e soprattutto l’avvocato Margherita Buffolino – ha sollevato una serie di eccezioni procedurali e lacune nel fascicolo del sostituto procuratore Chiara D’Orefice . E così che il Gup del Tribunale di piazza Labriola Massimo Lo Mastro, dopo una camera di consiglio, ha deciso nel pomeriggio di respingere queste riserve e di rinviare l’udienza preliminare al prossimo 6 luglio alle ore 12. Il dibattimento dovrebbe iniziare quel giorno ed il Gup sarà chiamato a decidere se rinviare o meno a giudizio il quattro volte sindaco di Formia Sandro Bartolomeo ed altre sedici persone tra dipendenti comunali e imprenditori.
Per loro è stato allestito un collegio difensivo agguerrito formato, tra gli altri, Vicenzo Macari Luca Scipione, Mario Griffo, Renato Jappelli, Massimo Garofalo, Margherita Buffolino, Massimo Signore, Lino Magliuzzi, Leone Zeppieri, Angelo Pollino, Grazia Maria Sacco, Luigi Pompei, Antonella Ricci, Enzo Macari. Questa vicenda è in piedi quasi per caso. A sollevarla, appena eletta, fu nel 2018 il neo sindaco Paola Villa che in un esposto inviato alla Dia ipotizzava il tentativo della camorra di infiltrarsi nel progetto per la realizzazione della strada Pedemontana. Gli inquirenti napoletani non trovarono alcun riscontro a questa inquietante ricostruzione e chiesero alla Procura, attraverso la Guardia di Finanza di proseguire le indagini sulla gestione degli incarichi e degli appalti nel comune di Formia tra il 2017 e, appunto, il 2018. E così’ per il sostituto procuratore D’Orefice diventarono materie di indagini la mancata indizione di una gara d’appalto ma sostituita con invito a partecipare a tre ditte, per “l’affidamento del servizio di formazione ed assistenza per l’accesso ai fondi europei negli anni 2017 e 2018”.
Secondo la Procura il passaggio più grave ha riguardato la spedizione di una lettera alla Prometeo srl, poi risultata vincitrice, lettera nella quale l’offerta economica era già redatta. In ciò si sarebbe concretizzata la turbativa del pubblico incanto. A prodigarsi per la certa assegnazione del bando sarebbe stata l’ex dirigente della ripartizione tecnica del comune Marilena Terreri accusata di “compiere una serie di atti finalizzati alla certa assegnazione dell’incarico alla Prometeo srl… mantenendo continui contatti con la stessa società, nonché predisponendo la determina… in forza di un preventivo accordo con Bartolomeo Sandro e D’arcangelo Davide”.
Un secondo capo di imputazione, invece, riguarda il “procedimento di scelta del contraente relativo alla realizzazione di impianti di pubblica illuminazione nel comune di Formia” dal quale sarebbe stato posto in essere un iter volto a favorire la ditta “Garofalo Costruzioni srl” di Casapesenna. In questo procedimento tre dipendenti del Comune sono accusati di aver redatto atti falsi sempre volti ad aiutare l’amministratore della ditta, Raffaele Garofalo. C’è poi la contestazione che riguarda la predisposizione del bando di gara per la progettazione preliminare della Pedemontana su cui sarebbero stati “indicati parametri predeterminati atti ad assicurare l’aggiudicazione della gara” alla Satpi Consulting Engineers srl di Roma.