Terracina / Violenza sessuale su due minori: l’educatore era diventato un loro confidente

TERRACINA – Delle due vittime, di 12 e 15 anni, era diventato un confidente molto di più di un educatore e di animatore volontario, mansioni che svolgeva presso il frequentato discepolato di una nota parrocchia di Terracina e presso un’associazione cittadina. E lì che un 37enne incensurato di Terracina avrebbe commesso – secondo la Procura di Latina – un reato terribile: atti sessuali ai danni delle due minorenni. Per questo motivo il Sostituto Procuratore Valerio De Luca ha chiesto ed ottenuto che il Gip del Tribunale di Latina Giorgia Castriota emettesse un”ordinanza ai domiciliari ai danni del 37enne che per il suo duplice impegno sociale – l’uomo non lavorava – era diventato un punto di riferimento per tanti giovanissimi di Terracina.

Ma a rilanciare un’altra e terribile verità sono state le indagini e le verifiche incrociate del locale commissariato di Polizia. Agli agenti del Vice questore Marco De Bartolis si era rivolto lo scorso dicembre il papà della 15enne che, dopo un anno di preoccupanti silenzi, aveva deciso di raccontare delle violenze subite dal suo educatore. La confessione della 15enne aveva convinto anche l’amica 12enne a denunciare agli inquirenti quanto avrebbe subito anche lei ma in precedenza, tra la fine del 2020 e nei mesi iniziali del 2021. Il quadro indiziario è stato completato quando gli stessi inquirenti hanno appurato come le due ragazzine frequentassero entrambe per diversi giorni la settimana i luoghi in cui operava il 37enne.

L’uomo inizialmente chiedeva alle due ragazzine foto e filmati dall’esplicito contenuto sessuale. Poi creava le occasioni per rimanere solo con loro e in quelle circostanze abusarle sessualmente. A dare una svolta a questa triste vicenda, oltre alla denuncia del papà della 15enne, sono state le stesse autorità ecclesiastiche. Prima di presentare la querela in Polizia, il genitore aveva chiesto ed ottenuto di incontrare il Vescovo di Latina, Monsignor Marinano Crociata. Da quel momento il parroco di Terracina ha deciso di allontanare il 37enne – ora difeso dall’avvocato Alessandro De Angelis – da qualsiasi attività educativa e ricreativa mettendo a disposizione della famiglia della 15enne e della 12enne le strutture diocesane del consultorio familiare e del servizio per la tutela dei minori, con i loro specialisti.

In una nota ufficiale il presule della Chiesa pontina ha esternato il dolore dell’intera comunità diocesana “per quanto accaduto, ancor di più per le giovani vittime e per le loro famiglie cui è assicurata – ha dichiarato Monsignor Crociata – la massima vicinanza. La Chiesa pontina continua a stare al fianco delle vittime e delle loro famiglie nelle forme che saranno ritenute più utili. Non da ultimo va il ringraziamento della comunità diocesana all’autorità Giudiziaria e agli investigatori del commissariato della Polizia di Stato di Terracina per il loro impegno nell’accertamento dei fatti”.

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