TERRACINA – E’ rimasto in silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere, il 36enne educatore parrocchiale di Terracina che, finito ai domiciliari con le gravi accuse di atti sessuali ai danni di due ragazzine di 12 e 15 anni, è comparso davanti il Gip del Tribunale di Latina Giorgia Castriota per l’interrogatorio di garanzia. All’uomo è stata confermata la detenzione domiciliare dopo che il suo legale, l’avvocato Alessandro De Angelis, ha chiesto alla dottoressa Castriota l’applicazione di una misura meno afflittiva rispetto a quella disposta dal sostituto procuratore Valerio De Luca.
Il 37enne era finito nei guai dopo la querela sporta alla fine del 2022 dal padre della 15enne che sarebbe stata la destinataria delle avance dell’uomo poco meno di un anno prima presso il discepolato di una parrocchia di Terracina e presso la sede di un’associazione di volontariato operante nella stessa città. Le indagini degli agenti del locale Commissariato, diretto dal Vice Questore Marco De Bartolis, hanno poi accertato come ci stato un secondo caso che, risalente alla dicembre 2020, aveva avuto per vittima una 12 enne, amica della 15enne e frequentante anche lei della parrocchia e dell’associazione in cui operava il 37enne.
Secondo l’accusa alle due ragazzine l’uomo avrebbe chiesto ricevere immagini e video dall’esplicito contenuto sessuale per poi creare occasioni per approfittarne sessualmente. La difesa del 37enne ha annunciato di presentare al Riesame un ricorso contro l’ordinanza cautelare del Gip Castriota.