FORMIA – Come e perché si è sprigionato il vasto incendio che nella notte tra venerdì e sabato Santo ha parzialmente distrutto la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria nel Villaggio Don Bosco di Formia. Lo vogliono capire ora i Carabinieri della locale Compagnia che, dopo aver inviato una prima informativa alla Procura della Repubblica di Cassino, sono in attesa di visionare il sistema di video sorveglianza della chiesa di via Appia Lato Napoli.
Le indagini
Che non sia andato a distrutto è perché il decoder che ha registrato le immagini sino a quando le fiamme non hanno divorato le telecamere, non era stato installato nella sacrestia in cui si è sprigionato il rogo ma negli uffici amministrativi al primo piano della storica palazzina sede dell’oratorio. L’ha rivelato il parroco, don Mariano Salpinone che a Pasquetta, nonostante la giornata festiva, ha cominciato a mettere a punto con tutti i suoi principali collaborative tutte le iniziative, che sono diverse, per concretizzare e coniugare sul campo quel verbo, “Ripartire”, che ha pronunciato quasi alla noia durante la veglia di Sabato notte e nelle messe officiate il giorno di Pasqua. L’esame delle immagini registrate potrà permettere ai Carabinieri chiarire la causa del rogo è al momento è stata definita accidentale, provocata da un corto circuito dell’impianto elettrico. Un contribuito è atteso anche dalla relazione tecnica della prima squadra intervenuta dei Vigili del Fuoco di Gaeta c he non arriverà però prima di dieci giorni. Il parroco, originario di Gaeta, invitando una delegazione di assessori del comune di Formia ha voluto pubblicamente fare due cose: ringraziare tempestivamente l’operato della Giunta Taddeo per la disponibilità Pasquale del Palamendola (che, in considerazione della sua non ottimale praticabilità a causa di alcune perdite dalla copertura, non ospiterà da martedì più le funzioni religiose della comunità parrocchiale del Villaggio Don Bosco) ma ricevere anche un diverso sostegno per ottenere un rilascio celere di tutte le autorizzazioni tecnico amministrative finalizzate per la riapertura della chiesa andata parzialmente andata distrutta dalle fiamme.
I sopralluoghi e le verifiche statiche nella Chiesa
Per svolgere le necessarie verifiche statiche e di messa in sicurezza la parrocchia ha incaricato due tecnici di fiducia – l’architetto Alessandro Spinosa ed il geometra Danilo Bianco – che tra martedì e mercoledì effettueranno una verifica delle strutture portanti in cemento armato della chiesa. Lo faranno con due ditte specializzate – la “In.Tec” di Anagni e la “Chierchia costruzioni” di Minturno – con l’obiettivo di ottenere l’agibibilità del sottostante auditorium in cui svolgere dal prossimo fine settimana le funzioni religiose, nel frattempo delocalizzate pressso la chiesa campestre in località Acquatraversa. L’Oratorio, attraverso la casa famiglia “Il Villaggio” e la casa accoglienza “Sorriso don Bosco” invece continuerà ad ospitare i venti senta tetto che, tra i primi a dare l’allarme, erano stati sistemati nel dormitorio installato sul sagrato della chiesa ora dichiarata inagibile. Don Salpinone ha chiesto la mediazione del Comune di Formia perché si faccia carico nei confronti del Distretto socio sanitario Latina 5 – l’ente capofila è il Comune di Gaeta – per promuovere scelte “che non puntino solo nell’immediato ma devono essere proiettate – ha dichiarato don Salpinone – alla costruzione di una progetto di accoglienza diffusa stabile nel tempo. L’accoglienza continua anche nelle ristrettezze e nelle difficoltà”. Presso il villaggio Don Bosco solo per questa settimana, inoltre, sono sospesi gli incontri del catechismo per l’Iniziazione Cristiana: “Il resto della vita comunitaria – ha concluso don Salpinone – va avanti con più energia e vigore del solito”.
La raccolta fondi
Intanto è stata inaugurata una raccolta fondi per finanziare la ricostruzione della chiesa del villaggio Don Bosco. S’intitola “Dalle ceneri la Vita-Emergenza incendio Don Bosco Formia” ed il sostegno può essere compiuto con offerte portate in segreteria, attraverso il bonifico bancario (l’Iban è IT92Y0103073980000001086848) oppure con Gofundme.com Oratorio Formia.