GAETA – La decisione è stata presa “con immenso rammarico e dolore” giovedì Santo in una storica abbazia francese, quella di Saint Sauveur Le Vicomt. Qui ha sede la casa madre della Congregazione delle suore di Santa Maria Maddalena Postel che, a sorpresa, ha adottato, dopo un’ora di discussione, una decisione che a Gaeta sta creando un vespaio di polemiche da parte di numerose famiglie: la Congregazione va via dalla città dopo oltre mezzo secolo perché i debiti sono diventati tanti, non più gestibili, e i bambini non ci sono più. Da Gaeta se ne va un’istituzione religiosa importante che ha contribuito alla formazione, almeno da tre generazioni, di bambini e ragazzi attraverso la storica scuola materna e primaria al civico 64 di via Atratina, non molto lontano dal centralissimo Corso Cavour e dalla spiaggia di Serapo.
Di certo Giovedì Santo il consiglio generale della Congregazione si è riunito “con molta urgenza” a seguito della “convocazione amichevole” richiesta dalla Madre Superiore, Suor Leocadie Odile Ngongo. Aveva ricevuto in precedenza una lettera della legale rappresentante dell’ordine in Italia, Suor Maria Gerarda Carneglia che, in accordo con la consulta regionale, aveva scritto alla Casa madre per “illustrare la situazione e valutare, se nel caso, decidere l’interruzione dell’attività didattica dell’istituto sito a Gaeta”. E così è stato. La decisione è stata presa in meno di un’ora, alle 19 di giovedì 6 aprile scorso. I più delusi per questa scelta adottata nell’abbazia francese sono i genitori dei bambini frequentanti la scuola religiosa di Gaeta. La loro ultima apparizione pubblica ufficiale l’avevano fatta negli ultimi giorni di marzo, sugli spalti del centro di preparazione olimpica “Bruno Zauli” di Formia per seguire i loro figli in occasione di una mattinata di atletica leggera organizzata e riservata agli alunni frequentanti i principali istituti religiosi del sud pontino e della vicina Campania.
I genitori di Gaeta erano i più entusiasti, convinti che l’istituto delle Suore di via Atratina avrebbe conosciuto ben presto un definitivo rilancio. Ora le stesse famiglie hanno ottenuto come parziale consolazione la risposta in base alla quale l’anno scolastico 2022-23 sarà portato a termine. A rivelare la fuga della Congregazione delle suore francesi è stato l’ex consigliere comunale di maggioranza Rocco Galiano che sui social ha pubblicato domenica di Pasqua un post condito di amarezza ma anche di ironia: “E’ arriva la comunicazione che ti rovina una Santa Giornata. La comunicazione della chiusura definitiva della scuola, di Pasqua… Grazie suore, i genitori e i ragazzi ringraziano…”.
E ora? A Gaeta tutti temono che dietro la fuga della Congregazione delle Suore di Maria Maddalena Postel, di cui molti ricordano la severità e approcci educativi “molto forti”, possono esserci altri interessi immobiliari, economici ed imprenditoriali. Il complesso di via Atratina è di proprietà della stessa Congregazione francese che sinora l’ha adibito parte per uso abitativo a favore delle stesse suore e parte per uso didattico. La decisione ha colto di sorpresa lo stesso comune di Gaeta che, apprendendo dai social la decisione della Congregazione, dovrà evitare facili speculazioni nei settori immobiliari e formativi nel “cuore” della città.
A chiedere “massima vigilanza” su quanto potrebbe accadere (o non è già successo…) è l’ex capogruppo consiliare Udc ed ex sindaco di Gaeta Giuseppe Matarazzo: “Perché l’amministrazione comunale in carica, ed in particolare la maggioranza Leccese, non propongono l’acquisto dell’istituto di via Atratina per evitare facili speculazioni o un utilizzo contrario agli interessi della città? Si eviterebbero facili problemi. Basta osservare quelli nati nel sottostante piazzale della stazione o, a lato, nell’ex vetreria Avir”.