Omicidio Suio Terme, Molinaro ricorre in Cassazione

CASTELFORTE – Sarà discusso il prossimo 13 settembre, davanti la prima sezione penale della Corte di Cassazione, il ricorso presentato dalla difesa di Giuseppe Molinaro – l’ex Carabiniere reo confesso dell’omicidio del direttore dell’Hotel Nuova Suio di Castelforte Giovanni Fidaleo – contro l’ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva confermato, invece, la custodia cautelare in carcere perché “socialmente pericoloso”.

Lo hanno reso noto i legali dell’ex Carabiniere, gli avvocati Giampiero Guarriello e Paolo Maria Di Napoli, che hanno impugnato le conclusioni cui erano giunti i giudici del Tribunale della libertà nelle motivazioni con cui avevano confermato, in precedenza l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Era stata emessa subito dopo l’omicidio – avvenuto il 7 marzo scorso – dal Gip del Tribunale di Cassino Alessandra Casinelli su richiesta dal sostituto procuratore Chiara D’Orefice relativamente “al concreto e attuale pericolo di reiterazione di altri gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale”.

Nel ricorso per Cassazione campeggiano ora alcuni stralci della lunga ed articolata la visita psichiatrica di parte cui era stato sottoposto Molinaro nei giorni scorsi presso il carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Per lo psichiatra Luca Bartoli, le condizioni dell’uomo, che con la sua pistola d’ordinanza oltre ad aver ucciso Fidaleo e aveva gravemente ferito la 30enne di Castelforte Miriam Mignano, sarebbero peggiorate al punto che nella struttura penitenziaria sammaritana viene seguito da uno psichiatra ma anche da due psicologhe per continuare la terapia iniziata nell’autunno 2020 – e mai interrotta – per far fronte ad una forma depressiva sorta all’epoca dopo la prematura scomparsa della madre.

I difensori di Molinaro hanno rinnovato intanto una precisa richiesta al Gip del Tribunale di Cassino Alessandra Casinelli: in considerazione dell’incompatibilità della detenzione in carcere dell’uomo rispetto al suo quadro clinico è necessario il trasferimento dell’ex Carabiniere di Teano in una struttura specializzata come la Rems, in cui avviare una precisa terapia farmacologica, o la concessione degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

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