CASSINO – Ha ottenuto il successo che meritava, in termini di contenuti e di attenta e qualificata partecipazione il convegno che, organizzato dal chirurgo Sergio Corelli, ha reso l’ospedale “Santa Scolastica di Cassino”, almeno per qualche ora, la capitale della laparoscopia. Le evoluzioni in corso di questa innovativa tecnica chirurgica sono state ampiamente sviscerate nel corso di un’attesa giornata di studi che, dal titolo “Laparoscopia: cosa è cambiato?”, è stata ospitata presso la sala conferenza del nosocomio di via San Pasquale.
Il simposio, di altissimo livello scientifico si è articolato in due affollate sessione, la prima della quale, durante quella antimeridiana, ha
Era stato inaugurato dal sindaco di Cassino, Enzo Salera, che sempre attento a queste dinamiche in grado di migliorare l’offerta sanitaria pubblica, ha sottolineato l’importanza di questi momenti informativi rimarcando come per il Santa Scolastica la strada da compiere è ancora tanta: “Quando sono stato eletto nel 2019 trovai le sale operatorie chiuse e fortunatamente la situazione, nonostante la carenza di mezzi e del personale medico, è migliorata- ha esordito nel suo intervento video il sindaco di Cassino – L’ospedale produce numeri importanti, serve un territorio su cui vivono 120 mila persone ma l’emergenza è sempre rappresentata dagli organici sottostimati. Continueremo a batterci su questo versante e vogliamo continuare a farlo ulteriormente quando si registrano un orgoglio ed una passione di medici, di diversa estrazione, capaci e desiderosi di mettersi in rete per aggiornarsi su una tecnica, quella laparoscopica, che sta già permettendo di ridurrei giorni di degenza dei pazienti e, di conseguenza, di conseguire innegabili vantaggi di economici in termini di risparmio”.
“Come fa a non essere felice un capo dipartimento vedere insieme tanti primari, medici e infermieri interessati a crescere, mettersi in gioco, progredire e fare rete – ha aggiunto il direttore dell’“Area chirurgica” dell’Asl di Frosinone, Eugenio Maria Giangrande – Questo convegno mi rassicura di un aspetto: quella di Cassino e dell’Asl di Frosinone è una chirurgia viva che nei tre ospedali aziendali sta ottenendo numeri importanti, molto di più, in proporzione, ad un’Asl di Roma. La formazione e la sensibilizzazione servono per conseguire risultati sempre migliori in attesa alla nostra utenza che sono i cittadini”.
Il congresso del “Santa Scolastica” si è rivelato ricco di contenuti in quanto diversi studi scientifici accreditati hanno evidenziato come l’intervento chirurgico laparoscopico, mirato e precoce, sia sempre più in grado di ridurre notevolmente i tassi di mortalità e morbilità a favore del cosiddetto paziente fragile alle prese con percorsi multidisciplinari. Che il ruolo della squadra sia fondamentale l’ha ribadito il presidente del congresso, il chirurgo Sergio Corelli: “La laparoscopia è una tecnica consolidata e, nonostante ciò, sta cambiando pelle nel senso che ora è applicata non più nella chirurgia d’elezione ma quella d’urgenza e robotica. E’ stato un onore avere come relatore illustre il professor Corcione che ha insegnato questo affascinante mestiere a me e tanti altri colleghi. Ci ha fatto piacere che a partecipare ai lavori siano stati anche diversi rianimatori, anestesisti, cardiologi, geriatri perché siamo convinti – ha concluso il presidente del convegno – che la multidisciplinarietà diminuisce il rischio clinico”.
“Laparoscopia: cosa è cambiato?”, intervento del sindaco Salera
Eugenio Maria Giangrande, direttore “Area chirurgica” Asl di Frosinone
Sergio Corelli, chirurgo
Professore Francesco Corcione