FORMIA – “Stiamo operando un grande investimento per le future generazioni e per la città ma il comune, per quanto nelle sue possibilità, moltiplichi gli sforzi perché inizino al più presto i lavori di riqualificazione urbanistica e di messa in sicurezza del complesso ‘Edmondo De Amicis’. Devono terminare entro la fine di questo anno scolastico per permettere poi la realizzazione dei lavori, finanziati dai fondi del Pnrr e appaltati due settimane, per il restauro conservativo della ‘centrale’. La fase è delicata e impegnativa ma remiamo in tutti nella stessa direzione e intensità”. La professoressa Imma Picone da oltre un anno è l’attiva dirigente dell’istituto comprensivo “Vitruvio Pollione”.
A distanza di quasi un mese dall’inizio dell’anno scolastico è quantomai trafelata per i continui sopralluoghi che stanno caratterizzando l’azione didattica di una delle più importanti e popolose realtà scolastiche di Formia, del comprensorio e fors’anche dell’intera provincia. La professoressa Picone in occasione dell’inizio dell’anno scolastico è stata costretta a sovraintendere il trasferimento dei bambini della scuola primaria (l’ex elementare) dal complesso dell’”Edmondo De Amicis” a quello centrale della “Vitruvio Pollione” nel rione di Mola Questo trasloco – si fa per dire – non è stato ultimato: vanno ancora delocalizzate tre sezioni della scuola dell’infanzia e quella che ospita i bambini della sezione “Primavera”.
Il motivo? Il comune deve avere a disposizione l’immobile della De Amicis per realizzare i lavori che, promossi nel lontano 2019 e finanziati per quasi un milione e 200 mola euro, riguardano il rifacimento delle condotte idriche e dell’impianto elettrico, la realizzazione di una necessaria scala di sicurezza esterna, la rimozione dei vecchi e obsoleti intonaci e di altre migliorie. La dirigente scolastica della “Vitruvio Pollione” attende l’inizio dei lavori (“ogni giorno – dice nell’intervista video allegata – è quello buono”) ma va completato il trasferimento delle bambini delle sezioni “Infanzia e Primavera” perché “ci siamo resi tutti un po’ conto che la loro permanenza nella ‘De Amicis’ sarebbe stata incompatibile con l’apertura di un cantiere alle prese con polveri e fenomeni di inquinamento acustico”.
L’ex scuola media “Vitruvio Pollione” è dotata di ampi spazi ma – secondo quanto è trapelato – non bastarebbero l’intera popolazione scolastica proveniente dalla “Edmondo De Amicis”. Per far posto ai bambini della Primavera sono stati ridimensionati gli spazi che ospitavano alcuni ambulatori disciplinari ma la dirigente Picone per liberare lo storico plesso di via Emanuele Filiberto è ora orientata a chiedere la collaborazione del parroco della chiesa di San Giovanni Battista per allocarvi in alcuni locali all’omonimo oratorio la sezione Primavera della De Amicis.
“Personalmente devo ringraziare un pò tutti, dai miei più stretti collaboratori e alle diverse articolazioni istituzionali – ha aggiunto la dirigente della “Vitruvio Pollione” – perché spostare una scuola formata da bambini e alunni in tenera età non è cosa facile. Spero che i lavori di riqualificazione del plesso De Amicis siano davvero celeri e terminino entro l’anno scolastico appena avviato. Ci sarà da effettuare un altro trasloco per svuotare l’ex scuola media e realizzare gli interventi di restauro conservativo appaltati due settimane fa dal comune grazie agli oltre cinque milioni stanziati dal Pnrr”.
Se la professoressa Imma Picone deve tutelare le esigenze di una normalissima comunità scolastica, il comune di Formia ha altre priorità da perseguire. L’assessorato ai Lavori Pubblici sa di avere 770 giorni di tempo a disposizione perché il consorzio di Aversa “Mi.Ru.”, vincitore della gara d’appalto last minute avviata primancora della conclusione della conferenza di servizio per l’acquisizione dei pareri di legge, realizzi uno dei più attesi ed onerosi interventi promossi dal comune di Formia negli ultimi anni, la demolizione e ricostruzione con conservazione dell’involucro della scuola media “Pollione”.
La dirigente si è detta convinta che questo termine sarà rispettato “anche se i lavori, veri e propri, dovessero iniziare nella seconda metà del 2024 e comunque in coincidenza dell’inizio dell’anno scolastico 2024-2025”. Per tranquillizzare le famiglie di questi bambini “ballerini” è ancora più ottimista il comune di Formia: “Il consorzio aggiudicatario dell’appalto prima di aprire il cantiere – ha commentato il responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Claudio Severino Filosa – dovrò redigere entro i prossimi 80 giorni la progettazione e nei successivi 690 giorni realizzare l’opera. Ce la faremo perché è stata avviata un’interlocuzione con la Provincia per avere a disposizione gli spazi di alcune scuole di sua competenza (il professionale “Enrico Fermi” ed il tecnico commerciale “Gaetano Filangieri”?) qualora sarà necessario liberare la scuola media “Vitruvio Pollione” prima della conclusione di questo anno scolastico”.
Intanto sta partendo a fatica, con una settimana di ritardo, il servizio di refezione scolastica che, dopo lo svolgimento della gara d’appalto, è stato appaltato dal comune alla società “La Mediterranea” di Aversa. L’impresa è alle prese con la riorganizzazione della delicata prestazione che prevede anche l’utilizzo di furgoni idonei, quelli coibentati previsti dalla legge, quando nella sua offerta economica ha ipotizzato di fare ricorso a quelli elettrici. Ma il tempo a disposizione c’è.