Sai quanto guadagnano preti, vescovi e suore? Ecco le cifre e, soprattutto, chi li paga

Riguardo la vita dei preti, dei vescovi e delle suore c’è grande curiosità. E c’è da smentire un particolare e curioso luogo comune.

Con il passare dei secoli c’è sempre meno mistero sulla vita ecclesiastica e negli anni scopriamo sempre di più sulla vita di tutti i giorni e su ciò che la caratterizza. Essere un prete, un vescovo o una suora non è affatto semplice e comporta grande sacrifici e dare il massimo per supportare la Chiesa e tutti i suoi seguaci.

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Sai quanto guadagnano preti, vescovi e suore? Ecco le cifre e, soprattutto, chi li paga – Pixabay – Temporeale.info

Nell’ultimo mezzo secolo si era diffusa persino il particolare luogo comune che alcuni uomini e donne si dedicassero alla vita di chiesa esclusivamente per puntare ad un lato economico, una vita agiata e con l’aiuto della Chiesa. La realtà invece è davvero ben diversa, e che la vita ecclesiastica non è cosi conveniente ma richiede tanto fastidio e sacrificio. Tra i vari dilemmi che portano grande curiosità nel popolo ci sono quelli relativi alle dinamiche economiche vicine al mondo della Chiesa.

Non è semplice spiegarlo ma in primo luogo va chiarito che preti, vescovi e suore non ricevono uno stipendio come ‘i comuni mortali’. Anzi a dire il vero loro hanno un sistema di sostentamento che dipende da varie cose. I sacerdoti in Italia hanno una forma di sostentamento che si chiama con il nome di sostentamento del clero e gli consente di avere una vita dignitosa e senza problemi.

Preti e suore, ecco i loro reali guadagni durante il loro ‘lavoro’

La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) stabilisce i guadagni degli ecclesiastici in base a un particolare punteggio e spiega che ogni sacerdote inizia con un punteggio che va dagli 80 punti a salire ed aumenta in base all’anzianità ed al lavoro svolto negli anni. Nel 2024 è stato stabilito che ogni punto ha un valore di 13.12 euro totali.

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Preti e suore, ecco i loro reali guadagni durante il loro ‘lavoro’ – Pixabay – Temporeale.info

Un sacerdote appena ordinato guadagna un lordo di 1049,60 euro al mese mentre il vescovo può arrivare a percepire una cifra di 1810,56 euro lordi al mese. I punti vengono stabiliti in base alle parrocchie, alla presenza di situazioni disagiate ed incarichi disagiate. Il sostentamento del clero è un integrazione.

Se un prete o una suora svolgono anche lavori in proprio, che siano professori o il ruolo di infermiere, i loro guadagni possono consentirgli di vivere in autonomia e senza questo aiuto ecclesiastico che interviene solo nel caso i guadagni siano inferiori a queste cifre (e per pareggiarli).

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