Si rischiano cinque anni di galera per l’uso improprio dell’assegno unico, scatta l’allarme in Italia: ecco cosa non fare per non infrangere la legge ed evitare sanzioni
L’uso improprio dell’assegno unico può portare a delle importanti conseguenze legali. E’ importante comprendere con quali scopi debba essere speso questo contributo per sostenere le famiglie con figli. E’ erogato dall’INPS dopo il rispetto di precisi criteri economici, come il rispetto dei limiti dell’ISEE e altri criteri riguardo il nucleo familiari.

Questi criteri devono essere rispettati, perché l’obiettivo di questo aiuto economico è quello di migliorare la vita dei bambini. L’assegno unico è destinato alle famiglie con figli minorenni; a chi ha figli maggiorenni fino a 21 anni in determinate condizioni; a chi ha figli con disabilità, senza limite di età.
In tanti si sono chiesti cosa potrebbe accadere se l’assegno venisse utilizzato per scopi non consoni. Quindi, i soldi ricevuti devono essere spesi per il bene dei figli e non per spese personali o futili dei genitori. Il D.Lgs n. 230/2022, inoltre, stabilisce che dev’essere suddiviso equamente tra i genitori che esercitano la responsabilità genitoriale in caso di divorzio. Di solito, i due genitori si mettono d’accordo per la gestione dell’assegno al genitore collocatario.
Cosa succede se si utilizzano impropriamente l’assegno unico
Sono arrivati dei chiarimenti da parte della Cassazione: in caso di separazione dei genitori, se il genitore non collocatario si appropria dell’assegno senza destinarlo al benessere del figlio, si verifica il reato di appropriazione indebita. Secondo l’art. 646 del codice penale, è un reato che punisce chi si appropria del denaro altrui e per ottenere un profitto ritenuto ingiusto.

L’assegno unico serve per integrazione alimentare, ha scopi specifici, e quindi il genitore non può utilizzare per le sue spese. Le pene per un reato di questo tipo vanno dalla reclusione da due a cinque anni; e multe che possono variare da 1000 a 3000 euro. Bisogna, quindi, sempre gestire questo aiuto economico in modo oculato per il benessere del figlio. Perché è dovere di un buon genitore guardare prima alla cura dei figli che ai propri interessi.
E inoltre, il genitore deve avere un senso di responsabilità assoluto per il benessere dei figli. Utilizzando impropriamente l’assegno unico, quindi, si rischiano delle multe salatissime, fino a un massimo di cinque anni di galera. Essere informati di questo rischio è fondamentale per evitare di commettere errori.