Quanti caffè si possono bere al giorno ? Una domanda che si pongono in tanti. Per capire meglio la quantità giusta, attenzione a questi segnali inequivocabili
Una recente statistica è emblematica e fotografa al meglio quanto sia elevato il consumo di caffè in Italia. Il nostro Paese è il settimo al mondo nella graduatoria delle nazioni in cui si bevono più caffè con un consumo stimato in 95 milioni di tazzine al giorno, in pratica 1,5 in media ad abitante.

Un dato impressionante che certifica ulteriormente quanto il caffé sia la bevanda più amata dagli italiani che lo considerano un vero e proprio rito della loro quotidianità nonché un fattore di buonumore e socialità. Sia che lo si consumi in casa che al bar, il caffè contribuisce a stimolare il sistema nervoso centrale, riducendo l’affaticamento con ulteriori benefici come un aumento della soglia di attenzione e un miglioramento dei tempi di recupero.
Tuttavia, anche per il caffè vale la regola non scritta che impone prudenza e attenzione nel suo consumo. Bere molti caffè – come saprete tutti – può avere anche effetti controproducenti sul nostro organismo che, da macchina perfetta qual è, ci invia esso stesso segnali inequivocabili con i quali ci “chiede” di contenerci.
Troppi caffè ? Ecco i segnali da non sottovalutare
Quanti caffè si possono bere al giorno ? E’ questa la domanda che in tantissimi avranno scritto nella barra di ricerca su Google. Non c’è una risposta certa. La dose giornaliera consigliata oscilla tra i 300 e 400 mg di caffeina che equivale a un consumo di 3-5 tazzine al giorno. Non si tratta, ovviamente, di un limite univoco. Ognuno ha una propria soglia di tolleranza al caffè. Potrebbe bastarne anche uno, infatti, per innescare una serie di effetti collaterali dovuti proprio a un consumo eccessivo della bevanda.

Se si assume troppa caffeina soprattutto al pomeriggio o alla sera si può incorrere in insonnia o in risvegli durante il sonno. Si sa, inoltre, che il caffè stimola il sistema nervoso. Pertanto, quantità elevate possono innescare agitazione, nervosismo e palpitazioni con un battito cardiaco all’improvviso accelerato, segnale inequivocabile di un possibile eccesso di caffeina.
Troppo caffè può contribuire a irritare la mucosa gastrica con conseguente reflusso, acidità e altri fastidi soprattutto a stomaco vuoto. Dicevamo che, con il caffè, si ha un aumento dell’attenzione. Tuttavia, un suo consumo oltre limite può anche innescare l’effetto contrario con un calo improvviso di energia che ci spinge a prenderne altri con il rischio di una stimolazione eccessiva e controproducente del sistema nervoso e cardiocircolatorio.
In definitiva, dunque, al di là delle soglie di assunzione consigliate, conviene sempre essere prudenti e non esagerare. Un caffè in più, infatti, può farci qualche scherzetto di certo poco gradito.