TERRACINA – Uiltucs Latina critica le procedure di cambio dell’appalto del servizio di pulizia degli edifici comunali di Terracina. “Riscontriamo come Uiltucs Latina molta incertezza in questo probabile affidamento del Servizio di Pulizia degli edifici comunali del Comune di Terracina, esiste una società che attualmente gestisce ed una Società che dovrebbe subentrare a seguito dell’aggiudicazione dirigenziale n. 126 dell’11.02.2016 la società che si è aggiudicata il servizio la C.R. Appalti srl. in questi giorni come categoria sindacale stiamo fortemente cercando di capire ed attivare l’eventuale procedura per il probabile affidamento ufficiale e subentro, verbalmente riscontriamo che avverrà il prossimo 1 Marzo, questo ci preoccupa fortemente perché vogliamo e dobbiamo salvaguardare tutti i lavoratori, oggi come in altre circostanze siamo all’ennesimo disastro occupazionale della Provincia di Latina, ad oggi non vi è stato alcun confronto che come categoria auspichiamo che ci sia affinché vengono tutelati e salvaguardati tutti i lavoratori senza la perdita di pezzi di salario.
Insieme ai lavoratori che rappresentiamo vogliamo chiarezza sulla vicenda, non esiste e non accetteremo un servizio di pulizia che parte senza la procedura di Cambio Appalto nel Comune di Terracina, siamo sconcertati dall’atteggiamento della Committenza nella figura della dirigente la quale dovrebbe invece di chiedere le buste paga, dovrebbe accertarsi se la procedura e corretta ed attivata dalle parti, contatteremo le Società affinché avvenga il tanto atteso cambio di gestione, la Uiltucs Latina sara’ attenta ed interverrà sulle responsabilità di quanto accaduto, non permetteremo di giocare sulla pelle di lavoratici che già hanno stipendi irrisori e da fame, non permetteremo di invadere la dignità delle lavoratrici che quotidianamente effettuano le pulizie nel Comune di Terracina, la procedura di cambio appalto deve avvenire nei tempi e modalità stabilite, con il giusto confronto, non gestita “in casa”, non ci siamo ad oggi come Uiltucs Latina, la dignità e professionalità delle lavoratrici deve essere rispettata”.