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Formia / Sistema Formia, Aldo Forte e Antonio Di Rocco: “Tutta una montatura”

FORMIA – Una conferenza stampa tesa a togliere qualche sassolino dalla scarpa e al tempo stesso per dare qualche anticipazione sul futuro politico dell’Udc. Il consigliere comunale Antonio Di Rocco, affiancato da Aldo Forte, ha affrontato le domande dei giornalisti in merito alla recente assoluzione dall’accusa di associazione a delinquere nell’ambito dell’inchiesta “Sistema Formia”.

Ad aprire il giro di interventi è stato proprio Aldo Forte, che come un fiume in piena non ha mancato di lanciare qualche strale nei confronti del sindaco Sandro Bartolomeo e del PD, in particolare Francesco Carta, che hanno presentato degli esposti durante l’amministrazione di Michele Forte. “Credo che questa indagine – ha dichiarato – non nasce a caso a Formia e nasce con uno schema simile alle indagini degli anni ’90. L’inchiesta è partita dal Pastificio Paone e si è poi ampliata. C’è stato un gruppo di potere che mirava ad abbattere l’amministrazione Forte”, riferendosi all’allora gruppo consiliare del PD che sedeva in opposizione.

Forte è entrato nel merito delle carte dell’inchiesta, sottolineando che “non c’è alcun riferimento ai 50 milioni di appalti pubblici gestiti dall’amministrazione di Michele Forte, non c’è un personaggio in odore di camorra che ha avuto rapporti con l’amministrazione, niente di niente”.

“Abbiamo sempre avuto – ha continuato Aldo Forte – totale e piena fiducia nella magistratura. Mio padre l’ha sempre avuta. Si è sempre difeso all’interno dei processi, mai detto che ci fossero dei complotti contro di lui. Questo primo passaggio è un riconoscimento per l’amministrazione di Formia, intesa come dirigenti e impiegati che ci lavorano, sulla quale questo procedimento aveva gettato un’ombra. Un’amministrazione fatta di gente perbene, di alta professionalità”.

“E’ la fine di un incubo” ha continuato a dire da parte sua, Antonio Di Rocco, che ha rimarcato che si è trattato di “una montatura”, ricordando che “durante il processo sono stato uno dei pochi che ha chiesto di essere ascoltato. Non ha mancato di ricordare il suo rammarico vissuto in questi due anni e mezzo per tale vicenda: “Ho sempre vissuto il mio ruolo come spirito di servizio per la città, andando settimanalmente a Roma per cercare risorse finanziarie. In due anni e mezzo quelle accuse erano come una pugnalata al cuore. Spero che da adesso in poi ci possa essere un rilancio mio e di tutto il gruppo, quale alternativa all’attuale amministrazione”.

Di Rocco ha anche accennato al prossimo futuro politico in vista delle amministrative di Formia: “Stiamo già iniziando a lavorare per le prossime elezioni. Faremo una comunicazione in consiglio comunale: lasciamo l’Udc e aderiremo al nuovo gruppo ‘Centristi per Formia e per l’Italia’. Si tratta di un percorso già iniziato durante il referendum con i ‘Centristi per il Sì’”. Su una sua eventuale candidatura a sindaco, Di Rocco ha risposto che si sta lavorando alla coesione del gruppo, poi si vedrà. “Il nostro sindaco sarà il capitano di una squadra di calcio, cioè un giocatore come gli altri che in più parlerà con l’arbitro”, ha concluso.

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