FORMIA – Archiviati i festeggiamenti patronali in onore di San Giovanni Battista, l’attività politico-amministrativa al comune di Formia riprende lunedì 26 giugno con un consiglio comunale delicato sul piano prettamente finanziario e contabile. Nella sessione serale del massimo consesso cittadino faranno per la prima volta la loro comparsa milionari debiti fuori bilancio che l’amministrazione comunale ha contratto negli ultimi anni. Dei 18 punti all’ordine del giorno ben otto riguardano il riconoscimento di debiti fuori bilancio, impegni di spesa assunti, a più riprese, senza alcuna copertura finanziaria che afferiscono il settore dei Lavori Pubblici, incarichi di consulenza esterna e la gestione delle indennità al personale. Questi debiti fuori bilancio, per un importo che sfiora i 700mila euro, “affiorano” solo grazie ad una richiesta di convocazione del consiglio formalizzata da dieci consiglieri comunali. Si tratta di debiti riconosciuti da diverse sentenze e provvedimenti dei Tribunali di Cassino e Latina e del giudice di pace dell’ex Tribunale di Gaeta, misteriosamente finiti in qualche cassetto della ripartizione finanziaria sino a quando nei giorni scorsi dopo le recente dichiarazioni rese nella seduta del 12 giugno dei consiglieri comunali di Generazione Formia e dei “Centristi per Formia”, Antonio Di Rocco e Amato La Mura, il presidente dell’assemblea Alessandro Zangrillo e la segretaria comunale Rita Riccio avevano inviato due distinte lettere alla dirigente del settore finanziario Tiziana Livornese a “voler depositare ad horas le proposte di deliberazioni dei debiti fuori bilancio , sottoscritte dal dirigente responsabile, munite di visto di regolarità tecnica e contabile nonché del parere del collegio dei revisori dei conti…”