GAETA – Nasce il Med Festival Experience International, o se preferite, il Med Festival Experience in the World, un tour che, in una sinergica simbiosi di esperienze, aspettative ed interessi, esporterà il format del Med Festival Experience, inaugurato nell’aprile scorso a Gaeta, dal Presidente del Parlamento Europeo, On. Antonio Tajani, in diversi Paesi del Mediterraneo e del mondo: da Gaeta, appunto e Napoli, a Malta; da Tunisi, a Santa Catarina ed a Rio de Janeiro in Brasile; senza dimenticare San Pietroburgo in Russia, la Cina e lo stesso Iran, interessati a venir coinvolti e ad ospitare l’evento.
Alla presenza della stampa specializzata, di imprenditori e dell’Ambasciatore d’Italia a Malta, Mario Sammartino, dopo il benvenuto del Commodoro del Royal Yacht Club, Godwin Zammit e del Presidente della Camera di Commercio Italo Maltese, Victor Camilleri, il saluto istituzionale del Parlamento Italiano è stato portato dall’On. Serena Pellegrino, che ha elogiato il Med Festival Experience, affermando come iniziative del genere fanno solo bene alla coesione fra le nazioni.
Infine, il Presidente della Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico e dell’ASI di Napoli, Avv. Giuseppe Romano, ha concluso che “il Med Festival Experience, che vedrà in Malta una delle sue tappe principali, proprio nell’anno in cui La Valletta sarà la capitale europea della cultura, parte da una sfida, quella di coniugare due elementi, tra di loro apparentemente in antitesi: la bellezza e lo sviluppo industriale, focalizzando interessi ed iniziative sull’elemento della bellezza per eccellenza, cioè il mare. Lo scopo primario è quello di far comprendere, sia all’interno del nostro Paese, che all’estero, che non necessariamente lo sviluppo industriale parte dalla deturpazione del territorio ma che lo sfruttamento di una risorsa naturale si fa cogliendo quelle opportunità di sviluppo che si possono realizzare attraverso un’espressione sana dell’essere imprenditore”.
Nelle attività del “Med Festival Experience in the World” saranno dunque coinvolte la rete delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, in particolare dell’area Mediterranea, le Università, i Centri di ricerca, i Consorzi industriali, le reti di aree protette terrestri e marine e tutti quegli enti che risponderanno all’invito, nelle diverse location previste, onde raggiungere una maggiore diffusione e capacità, in futuro, di replicare il progetto in altri Paesi.