GAETA – Rinnovo Pontile Petroli, il presidente dell’autorità di sistema Francesco Di Majo sollecitato ad attuare la delocalizzazione in una lettera. Depositata da quasi 30 giorni presso la sede di Civitavecchia anche una articolata richiesta di accesso agli atti.
Nel documento si richiama il presidente a dare seguito agli impegni presi dai suoi predecessori e procedere quindi in tempi ragionevoli alla delocalizzazione del pontile petroli.
In queste ultime settimane – dichiara il portavoce – mi hanno contattato cittadini residenti in tutto il Lazio Meridionale, preoccupati dall’imminente rinnovo della concessione del pontile petroli. Proprio per la potenziale pericolosità, questo tipo di infrastruttura nei principali porti italiani è stata abbandonata e sostituita con altri tipi di soluzione. Ho scritto prontamente al presidente perché si adoperi a dare seguito agli indirizzi contenuti nel protocollo d’intesa tra Comune di Gaeta, Eni e Consorzio Industriale nel 2011, in cui, oltre alla volontà dei vertici degli enti partecipanti, è rappresentata anche e soprattutto quella di chi abita a poche centinaia di metri.
Nel protocollo si prevedeva “per iscritto per la prima volta la volontà dell’Eni di spostare il pontile petroli dall’attuale sede della Peschiera all’interno del porto commerciale in uno spazio che sarà individuato di concerto con l’Autorità Portuale”. Tesi rafforzata da un piano operativo triennale che contempla esplicitamente la delocalizzazione.
“Premesso che non è probabilmente la soluzione migliore – recita la lettera inviata al presidente – rappresenta comunque un passo in avanti rispetto ad un immobilismo di oltre sessant’anni. Una soluzione che comunque contrasta con un rinnovo sic et simpliciter, come allo steso modo va in direzione diversa rispetto a chi preferirebbe (a ragione) una struttura “mono boa”. Non è mia intenzione innescare battaglie ideologiche. I depositi costieri Eni a Gaeta rispondono attualmente ad un interesse strategico nazionale. Chiedo invece che in sede di rinnovo della concessione si rispettino i documenti amministrativi prodotti fin qui e la volontà delle popolazioni del Golfo, che non collima certamente con un rinnovo decennale”.
(Nella foto di copertina l’onorevole Raffaele Trano)