Dopo la presa di posizione dei consigli comunali e le visite conoscitive compiute da parlamentari del M5s e consiglieri regionali, cittadini di tutti gli schieramenti politici ed associazioni scendono in strada il 13 ottobre, contro la chiusura dei punti di primo intervento di Minturno e Gaeta che affosserebbe definitivamente il già “ingolfato” presidio ospedaliero Dono Svizzero di Formia. E’ infatti ormai acclarato da testimonianze ed articoli di stampa che i tempi di attesa per il trattamento delle patologie diversi dai codici rossi, presso il pronto soccorso di Formia, può superare la mezza giornata. Cosa accadrebbe con la chiusura di Minturno e Gaeta, il primo (dati Asl) con circa 22.000 accessi, il secondo con circa 12.000 è fin troppo facile immaginarlo. Di seguito la nota dei cittadini che scenderanno in piazza senza simboli di partito, con indosso solo una maglietta bianca.
Mai come ora, quindi, è necessaria la mobilitazione di tutti, dei cittadini e degli amministratori senza distinzioni.
I territori, le future generazioni ci chiedono di non piegare la testa e di scendere in piazza numerosi per gridare a voce alta e ferma che i punti di primo intervento di Gaeta e Minturno non devono chiudere e che, contrariamente a quanto avvenuto negli ultimi 20 anni, vanno ripristinate le risorse necessarie per consentire anche alle realtà di provincia di poter godere di un livello di assistenza sanitaria adeguato.
Scendiamo tutti in piazza, assieme, solo come cittadini del comprensorio del Golfo di Gaeta senza distinzione tra Sindaci, maggioranze e opposizioni.
Mettiamo da parte le nostre divergenze ed indossiamo una maglia bianca”.