FORMIA – L’accordo è stato formalizzato, ora soltanto perseguito giovedì prossimo nel consiglio comunale di Formia chiamato ad approvare la delibera “madre” di ogni Comune, quella del bilancio di previsione 2020. Si chiama “Fondo emergenza Covid 19 Post Fata Resurgo” (dal motto che campeggia sullo stemma del Comune) quello che i capigruppo e la commissione bilancio hanno sottoscritto al termine di una seduta congiunta che, coordinata dal presidente d’aula Pasquale Di Gabriele, merita l’aggettivo di “storica”.
IL FONDO DI EMERGENZA E I TAGLI DEI VARI CAPITOLI IN BILANCIO
LE POSIZIONI DELLA MINORANZA
Le opposizioni con questo maxi emendamento hanno ottenuto quanto volevano: “svuotare” parzialmente e completamento i capitoli di spesa che si traducono, molto volte, in riscontri di natura elettorale. A tenere le fila nei rapporti tra minoranze e maggioranza è stata un laborioso presidente del consiglio Di Gabriele, convinti della necessità, ora più che mai, di dare concretezza, al di là delle differenze politiche e partitiche ai verbi “indennizzare” e “favorire la ripartenza”. Che bisogna moltiplicare gli sforzi l’ha auspicato il capogruppo di Formia con te Gianfranco Conte che ha trascorso molti giorni, gli ultimi, in comune partorendo una convinzione: oltre all’immediata approvazione del bilancio di previsione 2020 bisogna licenziare anche il rendiconto dell’esercizio finanziario 2019 che i comuni hanno tempo di licenziare entro il prossimo novembre. La fretta è legittima perché “Se lo approviamo subito, entro maggio, dunque tra un mese, si possono intercettare somme che, non essendo state spese, possono essere utilizzate per fra fronte a questa inedita emergenza che è sanitaria ma anche sociale ed economica”.
Il bastian contrario in questo confronto dai toni assai ecumenici è stato, collegato via Skype da Torino, il capogruppo del Partito Democratico Claudio Marciano. Ha detto, più volte e chiaramente, di non apporre la sua firma su un semplice “foglio di carta, emana un odore di truffa nei confronti di tanti formiani che non ce la stanno facendo”: “Come facciamo a spostare somme da un capitolo ad un altro quando c’è il rischio fondato che, a causa della gravissima stagnazione economica, le entrate del comune di Formia non saranno quelle che l’amministrazione Villa immagina in maniera troppo ottimistica? “Marciano ha rinnovato la richiesta, avallata anche dal neo segretario cittadino Dem Luca Magliozzi, di rifare “in toto” il bilancio o, in caso contrario, effettuare un calcolo delle spese obbligatorie, la verifica in ciascun settore dei tagli da realizzare e, soprattutto, delle singole entrate. Insomma – a dire di Marciano, la cui posizione è rimasta politicamente isolata – la maggioranza Villa e, con essa, il centro destra, non hanno capito che il mondo, l’Italia e Formia rispetto ad un mese fa non sono più gli stessi. I 605 mila euro reperiti rappresentano una forma ingannevole e truffaldina rispetto alle reali ed esigenti richieste di tante famiglie e attività economiche che non ce la fanno”. Con la sua sortita Marciano un dubbio l’ha sollevato: l’emendamento sottoscritto “in corsa” dal centro destra e dalla maggioranza civica è tecnicamente valutabile e, dunque, approvabile anche se manca la firma di uno 24 consiglieri aventi diritto a sottoscriverlo? Cioè quello dello stesso Marciano?
Il capogruppo della Lega Antonio Di Rocco ha voluto mettere il carro davanti i buoi chiedendo dai revisori dei conti in base a quale fonte normativa potrebbe essere preclusa questa possibilità. Il sindaco di Formia Villa ha fatto il possibile per non spezzare questo sottilissimo filo del confronto che al telefono ha ottenuto il via libera dai revisori contabili del comune: il maxi emendamento si può presentare ed approvare nel consiglio già convocato, in video conferenza, subito dopo Pasqua. Il capogruppo del “carroccio” auspica che questo “proficuo e positivo spirito di collaborazione continui nelle prossime settimane quando gli interventi a favore delle famiglie e delle imprese economiche dovrà deciderli, è vero, la Giunta ma abbia almeno la capacità e la responsabilità di coinvolgerci preventivamente”. Di Rocco ha incassato questo risultato nel momento in cui ricorda che “quando proponemmo questo emendamento 15 giorni fa ci presero per visionari. Ora, invece, sono trovati i soldi e le modalità tra le diverse forze politiche per portare in consiglio il maxi-emendamento da 1 milione di euro per istituire il fondo emergenza Covid 19 e provare a sopportare l’onda d’urto che deriverà dagli effetti di una crisi che da sanitaria si è trasformata in una crisi economica. Questo fondo – aggiunge Di Rocco affiancato dal secondo consigliere della Lega Nicola Riccardelli – avrà un duplice obiettivo, sostenere le nostre attività economiche con la liquidità necessaria a farle ripartire anche con sgravi tributari e sostenere i cittadini e le famiglie in disagio economico. Non dobbiamo fare l’errore di creare false aspettative perchè i fondi non sono molti ma sono tutti quelli che il Comune aveva a disposizione tolti quelli impegnati per i servizi essenziali. Era infatti giusto dare un segnale, si tratta infatti di un vero e proprio bilancio di emergenza che potremo anche definire in maniera forte “un bilancio di guerra. Siamo soddisfatti – concludono Di Rocco e Riccardelli – che l’emendamento sia stato approvato a stragrande maggioranza da parte dei gruppi consiliari e che si sia trovata la soluzione migliore per la nostra amata città mettendo da parte stereotipi in questo momento anacronistici come maggiorana ed opposizione a dimostrazione che quando c’è la volontà politica le soluzioni poi si trovano”.
Saverio Forte